Medici Veterinari e Forestali firmano accordo per la tutela degli animali

Cani in un canile E’ di poche ore fa la notizia dei risultati di una maxi operazione dei Nas nell’ambito della campagna del ministero del Welfare contro il maltrattamento degli animali da compagnia: 710 ispezioni che hanno portato a 270 violazioni accertate, 3.248 cani sequestrati. Si parla anche di un video shock realizzato dai Carabinieri stessi.

I controlli sembrano funzionare e il sistema di tutela dei migliori amici dell’uomo sembra andare in una direzione positiva. Proprio oggi infatti il Corpo forestale dello Stato e la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI) hanno siglato a Roma un protocollo di intesa che pone le basi per una stretta collaborazione tra le due realtà. Un corso di aggiornamento fornirà ai medici veterinari coinvolti nel progetto le conoscenze necessarie per supportare il personale dei Forestali nell’attività di repressione dei reati in danno agli animali.

Il Corpo Forestale dispone di un organo specifico sul campo: il NIRDA, ovvero il Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali. Istituita nel 2007, la struttura specializzata potrà svolgere con più professionalità il suo lavoro di indagine e repressione grazie alla collaborazione medico scientifica dei veterinari.

Due organi con competenze e azioni diverse per un unico obiettivo: la lotta ai maltrattamenti degli animali. “Con l’intesa di oggi – ha detto Cesare Patrone, Capo del Corpo forestale dello Stato - sarà possibile coinvolgere i veterinari in tutte le fasi della nostra attività di contrasto e repressione dei reati in danno agli animali, a cominciare da quella investigativa. La sinergia tra Corpo forestale dello Stato e Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani sarà decisiva per contrastare adeguatamente vere e proprie organizzazioni criminali che operano su territorio nazionale in danno agli animali e garantire così la loro salvaguardia”.

» Ansa
» Corpo Forestale dello Stato

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