3 mesi di pioggie sul nord Italia: effetti sull'agricoltura

Relazione sul clima in Italia, foto PizzodisevoL'INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria) ha pubblicato il "Rapporto trimestrale sull'andamento della stagione irrigua nel Centro Nord" con i dati sugli effetti del clima nell'ultimo trimestre. La pioggia ha permesso di disporre di una buona scorta idrica e il livello di laghi e falde consente agli agricoltori di non preoccuparsi per l'irrigazione. D'altra parte la violenza delle precipitazioni, con nubifragi, smottamenti e trombe d'aria, ha danneggiato alcune coltivazioni, in particolare i frutteti.

Il rapporto si riferisce ai mesi di aprile, maggio e giugno; luglio si sta mostrando abbastanza piovoso e con temperature più fresche della media stagionale, le previsioni per agosto sono ancora di tempo fresco e umido, che non dovrebbe porre problemi irrigui. Al massimo, se non si smaltiranno le precipitazioni, ci potrebbero essere problemi di esondazioni autunnali.

Coldiretti e ISTAT fanno notare come molte aziende nel nord Italia si siano convertite alla produzione di cereali, visto i prezzi vantaggiosi a cui possono essere venduti, riducendo le coltivazioni di soja del 18,6%. Le aree coltivate a frumento duro sono aumentate di circa il 40% (a livello mondiale l'aumento della produzione di grano e' dell'8%). Si pensa che le coltivazioni di mais in pianura Padana siano aumentate di poco per via della scarsità di acqua prevista ad inizio anno e ormai tipica.

Via | INEA
Foto | pizzodisevo

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