Francia, nuova fuga d'uranio. E le fonti ufficiali dicono che non c'è pericolo per l'ambiente

Una centrale nucleare

Una seconda perdita di acqua contenete uranio è stata annunciata dall'ASN, (Autorité de sureté nucleaire) a 10 giorni dalle perdite analoghe della centrale nucleare di Tricastin.

Questa volta il materiale è fuoriuscito da un impianto per la produzione di carburante nucleare nel Sud-est della Francia a Romans sur Isere e ha riferito a Le Monde Evangelia Petit portavoce ASN:

Le prime analisi dimostrano che non c'è nessun impatto ambientale, dal momento che la quantità di uranio fuoriuscita è molto bassa, intorno a un qualche centinaio di grammi.


L'Autorità ha reso noto che l'allerta sulla fuga era scattato giovedì scorso da parte di Areva, la società che gestisce l'impianto e che nella notte ASN ha inviato tre ispettori per controllare le misure di sicurezza adottate dal gestore. L'incidente, in base alla scala di classificazione sulla pericolosità che va da 0 a 7 è stato considerato da ASN pari a 1. L'incidente ha riguardato una tubatura che viaggia nel sottosuolo e che porta il combustibile ad una stazione di trasformazione. ASN ha osservato la non conformità di questo tubo e ha rilevato:

una resistenza agli shock insufficiente per evitare di danneggiarlo

Areva dal canto suo ha reso noto che il guasto è stato riparato e che la perdita di uranio resta limitata al terreno circostante il sito.

Vi aggiorneremo a breve sul dibattito che si sta aprendo in Francia relativo ai rischi del nucleare e al cambio di posizione dell'opinione pubblica in merito alle 60 centrali sparse su tutto il terriorio.

Via | Le Monde
Foto | Flickr

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