Prestigiacomo: "Parchi e aree protette sono poltronifici. E io li privatizzo"

Stefania Prestigiacomo Privatizzare gli 800 Parchi italiani e le aree protette. E' uno di quegli annunci che oltre a rappresentare una vera rivoluzione, lascia interdetti e perplessi. L'idea, del Ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo, è stata presentata al seminario estivo Symbola a Montefalco.

Secondo il Ministro Prestigiacomo i Parchi e le aree protette sono una sorta di "poltronificio" (secondo gli ultimi dati disponibili i Parchi offrono lavoro a 80mila persone) e per la loro gestione ha proposto la creazione di :

fondazioni che attraverso il coinvolgimento di Privati possano organizzare le iniziative nei Parchi e non escludere la popolazione dalla loro fruizione.


E parla il Ministro, così, di "rivisitazione totale". Ma Antonello Zulberti, Presidente del Parco regionale dell'Adamello Brenta e membro della giunta esecutiva di Federparchi parla senza mezzi termini di tagli ai fondi pubblici:

in queste condizioni pochi parchi potrebbero sopravvivere, chi é in difficolta' sarebbe destinato a soccombere. Infatti, difficilmente i privati fanno investimenti a lungo termine per azioni su biodiversità, cambiamenti climatici, sviluppo sostenibile. La salvaguardia dell'ambiente é un servizio pubblico che fanno tutti i parchi e questo non si può derogare e ha dei costi. Gia' da tempo i parchi stanno cercando risorse private: l'Adamello Brenta si autofinanzia con 800/900mila euro l'anno, ma non bastano. Ci sono privati che fanno da sponsor per alcuni progetti, ma all'interno del consiglio direttivo oggi ci sono i rappresentanti degli enti locali, perché la questione della gestione non interessa.

Via | AnsaAmbiente
Foto | ecosperanze
»La famiglia Prestigiacomo

  • shares
  • Mail
23 commenti Aggiorna
Ordina: