La mappa degli incendi possibili: il Sud rischia molto

Il wwf presenta incendiometro 2008

Il WWF ha presentato la mappa delle zone naturali d'Italia maggiormente a rischio di incendio, raccolte nel dossier Incendiometro WWF 2008. Le arre maggiormente a rischio si trovano per in buona parte nel Sud Italia.

Il rischio di incendio dipende da fattori naturali come il clima, l'uso del suolo, la tipologia di piante che vi crescono e la loro densità, la topografia... fattori ponderati da una ricerca del Ministero dell’Ambiente e dalla Società Botanica Italiana dal titolo “Incendi e Complessità ecosistemica 2”. Il WWF ha redatto una seconda mappa, Biodiversity Vision 3, in cui sono identificate le zone ad elevata biodiversità, ovvero quelle di pregio. Sovrapponendo le due mappe si possono identificare i boschi che sarebbe davvero un peccato perdere: si trovano nelle 17 aree dell'incendiometro.

Ora, vorrei ricordare che la Forestale stima che gli incendi dolosi siano stati, nel 2007, il 65,5% del totale. Il clima o la topografia possono solo peggiorare le cose, ma ad innescare l'incendio e' quasi sempre un atto volontario di qualcuno che vorrebbe trarne profitto. Nel 2007 sono stati bruciati 650 milioni di Euro per via dei circa 10.000 incendi che hanno interessato varie parti d'Italia, la maggior parte dei quali in Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. In media, solo un comune su quattro ha provveduto a redigere il catasto degli incendi, ovvero a mappare e a porre sotto tutela le aree andate a fuoco.

Via | WWF

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