Berlusconi: "Anche altre regioni vivranno l'emergenza rifiuti"

Chi credeva che il problema immondizia fosse un problema dei campani si dovrà ricredere. Parola di Silvio Berlusconi. Non solo, il Premier (che ieri ha annunciato durante il Consiglio dei Ministri a Napoli che l'emergenza rifiuti è finita) ha anche aggiunto che per risolverlo adotterà la ricetta Napoli: discariche e termovalorizzatori per tutti. Ha detto il Cavaliere:

Ci sono alcune regioni vicine alla congestione per quanto riguarda le discariche dei rifiuti. Non arriveremo alla situazione acuta della Campania, perché questa esperienza ci ha messo in allarme, perciò queste regioni si devono svegliare. Bisognerà intervenire con i termovalorizzatori o altre discariche. Ma per le discariche bisognerà comunque costruire spazi in cemento per evitare l'inquinamento delle falde acquifere.


Ma a quali regioni si rifersica non lo ha detto. Forse il Lazio? Forse la Sicilia? E quali altre ancora? C'è da scommettere che la sindrome Nimby si diffonderà presto in tutta la penisola.

Intanto ha sottolineato il Presidente, che la Campania è pulita e ha annunciato che il nuovo teermovalorizzatore che brucerà i rifiuti napoletani sarà costruito nella zona orientale, mentre per quello di Acerra è arrivata un interessante offerta da " un leader del settore". Scommettiamo che sarà la A2A? Chi,invece telecamere alla mano, dice che Napoli non è affatto pulita è il comitato ChiaiaNodiscarica che documenta come la realtà sia diversa: la Regione versa in uno stato di assoluta emergenza e i rifiuti sono ancora dove li hanno lasciati. E non si parla di sacchetti della spazzatura di produzione casalinga e familiare ma di ogni genere di immondizia sversato in strade e stradine collaterali al centro urbano.
Scrivono su ChiaiaNodiscarica:

Esistono attualmente ben 41 sversatoi illegati (5500 metri cubi di rifiuti) a Napoli, a causa dell’emergenza rifiuti. I casi più eclatanti ad Agnano, Ponticelli e Capodichino, assediati da mega-discariche a cielo aperto. Nel frattempo i cumuli crescono anche in altre strade. In questi 41 discariche illegali si trovano rifiuti pericolosi di ogni genere:amianto, pneumatici, batterie d´auto. Il comune di Napoli si impegna a individuare un sito “provvisorio” di stoccaggio entro sette giorni, molto probabilmente il sito si troverà, guardacaso, fuori città. Trasferimento e stoccaggio “provvisorio” costeranno circa 8 milioni di Euro.

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