Torna la nebbia inquinante su Pechino

Torna lo smog a Pechino Pensavano forse di avercela fatta a presentarci giochi olimpici puliti, ma non è così. A Pechino è tornata la nebbia, quel grigiore che non è solo umidità atmosferica ma è anche tanto particolato inquinante. Le hanno provate tutte, hanno chiuso le fabbriche e introdotto le targhe alterne da pochi giorni, hanno costruito metropolitane, hanno fatto la danza della pioggia (chimicamente?) e negli ultimi giorni sembrava che tutto fosse andato per il meglio. E invece no.

Ovviamente tutte le misure messe in pratica non sono bastate, o perlomeno sono entrate in vigore troppo tardi per avere un reale effetto sull'aria di Pechino dall'8 agosto in poi. E' bastato un normale peggioramento climatico per riportare afa, inquinamento stagnante e visibilità zero sulla capitale cinese. Quasi come se non avessero fatto nulla. E così gli atleti tornano a preoccuparsi per le loro prestazioni, soprattutto quelli che soffrono di asma (mai sentito parlare di un certo Gebresilassie campione maratoneta? sapete che ha riunciato a partecipare ai giochi preoccupato per la sua salute?)

Pare proveranno qualche "stratagemma" per avere un cielo limpido per venerdì. Il problema dell'inquinamento di Pechino è ovviamente all'attenzione della cronaca per via dei giochi olimpici che stanno per prendere il via, sui quali il governo punta molto per mostrarsi al mondo come nazione più moderna. Ma i poveri cinesi che in quelle condizioni vivono tutti i giorni cosa devono dire?

Via | Reuters
Foto | joris besseling

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