Petrolio al Polo Nord: in una mappa inglese la divisione delle estrazioni

la divisione del Polo Nord

Come spartirsi il petrolio (circa 90 milioni di barili più un quantitativo indefinito di gas) che ancora giace nel ventre del Polo Nord? Il giocherello, molto pericoloso sullo scacchiere politico internazionale, è stato preso in parola da un gruppo di scienziati inglesi del International Boundaries Research Unit (IBRU) della Durham University, che mappe alla mano hanno iniziato a stabilire i confini di ciascuna nazione interessata: Canada, Stati Uniti, Danimarca, Islanda e Norvegia, mettendo così di fatto fuori gioco la Russia che già aveva reclamato la sua fetta di petrolio artico, come già ve ne aveva parlato ecoblog.

Il calcolo dei confini è stato fatto utilizzando un sofisticato software e Martin Pratt, direttore di ricerca dell' IBRU, ha dichiarato:

Abbiamo cercato di mostrare tutte le possibilità dei confini, anche quelli mai apparsi su altre mappe e le aree che potrebbero essere rivendicate da Canada, Danimarca e Stati Uniti.

Intanto la Russia ha reso noto che presenterà il prossimo anno alle Nazioni Unite una nuova richiesta per far valere nell'Artico una parte di quelli che considera i suoi confini corredata da rilevazioni geologiche condotte da un sottomarino per dimostrare che la dorsale sottomarina di Losomonov rientra nel Polo Nord e che dunque da diritto anche a loro di sfruttare i giacimenti fino a 200 miglia dalla costa.

Via | AFP
Foto | IBRU

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