Manhattan, grazie al GIS arrivano le foto dal passato

Manhattan prima e dopo

Fare un salto indietro nel tempo e ritrovare gli ecosistemi perduti per azzerare l'orologio dei disastri ambientali. Un sogno da ultimo romantico?

Secondo gli americani una possibilità di riscatto reale che pone le sua basi su concreti sistemi scientifici: il Mannhatta Project ha proprio questo obiettivo riportare (almeno virtualmente) l'isola di Manhattan al selvatico splendore di quel 12 settembre del 1604 quando fu scoperta da un gruppo di marinai tedesco-olandesi guidati dal Capitano Henry Hudson.

Lo scopo della ricostruzione e dello studio della flora è della fauna non è solo didattico e è rivolto sopratutto ai piu giovani per far comprendere loro com'era l'isola, come è divenuta e cosa diventerà se non si pone attenzione alla sua gestione ecologica.

L'isola era chiamata dai suoi abitanti, i Lenni Lenape, Mannahatta, cioè "terra di molte colline" era ricca non solo di vegetazione ma anche delle più diverse specie animali. Per mettere un po' di ordine a questa marea di infromazioni il WCS(Wildlife Conservation Society) promotore dell'iniziativa che culminerà nel 2009 con i festeggiamenti dei 400 anni dell'Isola, ha messo on line le lezioni rivolte ai giovanissimi corredate da schede e foto per una sorta di e-learning ecologico.

Il progetto ha richiesto cinque anni di lavoro per la gran mole di dati che sono stati elaborati. Per la ricostruzione dell'ecosistema sono state usate le mappe storiche combinate al GIS il che ha consentito di creare centinaia di strati di dati geografici uniti poi in immagini uniche che hanno come fotografato dal passato quelle che erano le vegetazioni presenti, gli animali e la conformazione del terreno.

Via | Worldchancing
Foto | Manahatta Project

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