Cambiamenti climatici: a Bologna ne discutono 400 scienziati

cambiamenti climatici

La dotta Bologna è la sede, fino al 5 settembre, di uno dei più importanti convegni sullo studio dei cambiamenti climatici, la IV edizione del Simposio Internazionale Sparc (Stratospheric Processes and Their Role in Climate), a cui prendono parte 400 scienziati provenienti da tutto il mondo. Vi partecipa anche Susan Solomon la scienziata che ha scoperto il buco dell'ozono, che ha aperto, con il suo discorso, ufficialmente i lavori.

Il convegno è stato organizzato grazie all' Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (Isac) del Cnr e al Centro Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (Cmcc) coordinati dai Loc (Local Organizing Commettee) Elisa Manzini (Cmcc) e Susanna Corti e Federico Fierli (Isac-Cnr).

Tra gli argomenti in discussione la stratosfera e il rapporto tra i sistemi meteorologici e clima, mentre nei prossimi giorni si parlerà di cambiamenti globali, chimica e clima e meccanismi fondamentali in stratosfera .

Ne ho parlato al telefono con Elisa Manzini che ho intervistato durante la pausa del convegno.

D.: Dottoressa Manzini è stata diffusa la notizia che il buco dell'ozono si richiuderà presumibilmente entro il 2070.

R.: Premetto che questa è una conferenza di specialisti, in cui saranno trattati argomenti specifici e dunque molte delle nosre riflessioni saranno poi da mettere assieme a tante altre per avere la visone d'insieme. Rispetto al buco dell'ozono possiano affermare che la riduzione delle emissioni di CFC sta dando i suoi risultati. I nostri modelli ci portano a credere che il l'ozono rientrerà nei valori che conoscevamo, prima del buco, intorno al 2070. Certo, è solo una previsione. Però, un fatto è che grazie alle politiche di controllo delle emissioni di sostanze chimiche, si sta lentamente ricostruendo lo strato di ozono.

D.: Attualmente di cosa state discutendo?

R.: L'argomento di oggi (ieri ndr) è molto specifico e ci occupiamo della stratosfera e della circolazione di aria. Studiamo anche quanto le sostanze chimiche in genere influiscano sulle diverse variazioni che di volta in volta andiamo a registrare. Ed è proprio in questo livello dell'atmosfera che si registrano i cambiamenti climatici. Ci stiamo interessando anche degli effetti del bromo e del vapore acqueo. E ci stiamo confrontando su questi argomenti.

D.: Le prossime giornate a cosa saranno dedicate?

R.: Come da calendario affronteremo temi sempre più specifici che coinvolgeranno un gran numero di partecipanti: parleremo di cambiamenti globali e del rapporto tra chimica e clima. Il nostro simposio mette assieme tanti piccoli pezzi di studio per creare una più ampia visione.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: