L'arsenico non è più un problema per la coltivazione del riso

risoL'arsenico, elemento molto tossico presente in diversi tipi di roccia, è un problema che affligge l'intera popolazione mondiale: secondo l'UNESCO i paesi in via di sviluppo (come il Bangladesh, parti dell'India e regioni del Nepal) sono quelli più colpiti in quanto l'arsenico ne inquina l'acqua potabile, il suolo e di conseguenza moltissimi raccolti.

I ricercatori dell'Istituto per la biologia cellulare e molecolare dell'università di Gothenburg in Svezia hanno però scoperto delle proteine, identificate come canali metalloidi delle piante, in grado di far crescere riso sano e sicuro per l'alimentazione in zone precedentemente ritenute troppo tossiche.

Il team del ricercatore Marcus Tamas è il primo a fornire prove certe sul fatto che alcune proteine intrinseche noduline26-simili (NIP) possano trasportare l'arsenito (la forma di arsenico che danneggia le proteine cellulari) attraverso la membrana cellulare.

I ricercatori hanno scoperto che la crescita del lievito contenente determinate NIP vegetali viene soppressa quando l'arsenito viene aggiunto al composto, dimostrando così che l'arsenito viene eliminato dalle NIP e accumulato all'interno delle cellule del lievito.

Sembra dunque che questa scoperta potrebbe portare alla coltivazione di varietà di riso che, non assorbendo l'arsenico, siano in grado di limitare almeno in parte l'avvelenamento (negli esseri umani) da arsenico proveniente dal cibo.

Via | MolecularLab.it
Foto | Flickr

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