Nel Carbonifero il riscaldamento globale distrusse un'altra Amazzonia

Foresta Amazzonia distruttaUna notizia interessante arriva dagli Stati Uniti. Recentemente infatti sono stati scoperti alcuni boschi fossilizzati di grosse dimensioni in alcune miniere di carbone dello stato nord americano. Ma c'è di più. Secondo gli esperti ci sarebbe la prova che queste foreste del passato siano state distrutte dal riscaldamento globale.

Infatti, secondo le spiegazioni degli esperti, questi abbondanti resti fossili dovrebbero avere un'età compresa fra i 303 e i 309 milioni di anni. Il periodo in questione è il Carbonifero in cui il clima terrestre subì, con tutta certezza, gli effetti di un forte riscaldamento globale. Una volta prodotto il surriscaldamento del pianeta il paesaggio andò incontro ad una profonda trasformazione e la foresta fu distrutta in brevissimo tempo. La vegetazione pluviale venne successivamente sostituita da felci infestanti.

Queste foreste primitive, la più grande delle quali copre un'area di 10.000 ettari, ha una struttura molto simile all'attuale foresta dell'Amazzonia. Proprio su quest'ultima convergono le maggiori preoccupazioni. Sembrerebbe infatti, secondo l'opinione dei ricercatori, che il riscaldamento globale per cause antropiche potrebbe riservare la stessa sorte alla foresta sud americana, qualora le teorie sul cambio climatico si convertissero in realtà.

Preoccupazione priva di fondamento o interessante strumento di precauzione per un valido adattamento all'inevitabile aumento di temperatura? Domanda di difficile risposta che comunque animerà le indagini in queste zone. Le ricerche in questo favoloso museo naturale infatti continueranno ad andare avanti e potrebbero risolvere numerosi dubbi sul passato, presente e futuro del nostro pianeta.

Via | Elmundo.es
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: