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Carburanti

Francia, il bonus/malus ecologico sarà esteso anche a frigoriferi e pneumatici


Se non puoi acquistare, risparmia. Sembra essere questa la filosofia, di buon senso, riservata al risparmio delle risorse energetiche applicata dal Ministro francese per l’Ecologia, Jean-Louis Borloo.

E il primo passo è stato quello di rimettere in sesto il parco auto, obbligando, in una certa misura, i francesi ad acquistare vetture a basso impatto ambientale, il che vuol dire veicoli che risparmiano carburante, grazie ad un doppio sistema di incentivi- tasse o bonus/malus riservato alle nuove immatricolazioni.

L’iniezione di euro a favore delle auto meno inquinanti, se ha ha dopato il mercato, ha comunque premiato non solo i consumatori, ma anche quei produttori che in maniera lungimirante avevano iniziato a posizionare i loro prodotti a basso impatto ambientale: in otto mesi sono state vendute il 45% di auto con emissioni di CO2 inferiore ai 130 g/km consentendo alla Francia un drastico taglio, (vale la pena rimarcarlo: da gennaio a oggi) del 9% delle emissioni.

Grazie al sucessone delle vendite di auto, dopo due mesi di estenuanti trattative sono stati individuati i prodotti che potrebbero subire una estensione del bonus/malus, premiati o bocciati cioè dagli incentivi del Ministero per l’Ecologia, e si parla di frigoriferi, pneumatici, pc e fors’anche tv.

In pratica, la Francia chiede ai suoi consumatori di scegliere e acquistare prodotti a basso impatto ecologico, le cui emissioni di CO2, cioé, siano sotto le soglie consigliate a livello internazionale.

Una commissione di studiosi e esperti appositamente nominata da Borloo ha prodotto un rapporto in cui sono stati individuati sei ambiti di intervento. Eccone una sintesi:

Auto – Il gruppo di lavoro “clima” propone di ridurre di 10 km / h la velocità delle automobili su strade al di fuori delle aree urbane. Si avrebbe così una velocità di 120 km / h sulle autostrade, 100 km / h sulla superstrada e 80 km / h sulle nazionali e dipartimentali.

CO2 – La proposta deriva direttamente dal Patto ecologico di Nicolas Hulot nel corso della campagna presidenziale. Si chiama “Contributo di energia climatico” e riguarda il trasporto, l’edilizia e industria. Per il gruppo di lavoro, l’obiettivo di tale tassa è di inviare un segnale forte e di dare un premio contro l’inquinamento.

Tassa sul pic-nic – Potrebbero essere tassati tutti i prodotti usa e getta, come posate, piatti e bicchieri di plastica.

Casa – Tutti i nuovi edifici dovranno dal 2015 avere livelli bassi di consumi e dal 2020 essere “passivi” (autosifficienti nella produzione di energia); oltre questa data potranno iniziare ad essere “positivi” cioè a produrre energia anche per terzi.

OGM – Sarà creata un Authority per garantire al consumatore la conoscenza dell’iter del prodotto agricolo: biologico, convenzionale o OGM.

Pesticidi – Gli agricoltori sono disposti a rinunciarci purché gli si offrano alternative. L’obiettivo è ridurli del 50%.

Agricoltura biologica – Aumentare l’offerta nella ristorazione del 20% entro il 2012. Certificare con un criterio di “alto valore ambientale” almeno il 50% dei terreni agricoli.

E’ da precisare che questo genere di incentivi e tasse sono stati studiati non solo con il fine di ridurre le emissioni, ma sopratutto di contrarre la bolletta energetica francese, che nonostante le 70 centrali nucleari non riesce a stare dietro alle necessità di approvvigionamento. Studia Prestigiacomo, studia.

Via | La Tribune, Autoblog Planete-mag, NouvelOBS
Foto | Autoblog

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