New York, il disastro ecologico di Ground Zero

11 settembre 2001: le Torri gemelle del World Trade Center dopo essere state infilzate da due aerei di linea crollano come una pila di Lego. Le immagini della tragedia sono nella memoria così come le oltre 3000 vittime. E ad ogni triste anniversario passano e ripassano su tutti i media sotto ogni latitudine.

Ma c'è una tragedia silenziosa in quell'enorme cratere divorato da fiamme che hanno bruciato di tutto emettendo nell'aria ogni genere di sostanza in particelle infinitesimali.

New York giaceva come un immenso gigante moribondo che pure continuava ad appestare l'atmosfera, e quell'aria, un misto di piombo, amianto e benzene è stata respirata dai vigili del fuoco, dai soccorritori, medici, paramedici, volontari, gente comune che hanno iniziato a scavare a mani nude per tirare fuori i superstiti e poi per tirare fuori i morti e poi per arrivare fino al fondo e misurare quanto era stata ampia la ferita e fino a che punto mortale. Ma questo lo avrebbero scoperto solo qualche anno dopo.

Si legge nel abstract "Health and environmental consequences of the World Trade Center disaster":

La distruzione del World Trade Center (WTC) l'11 settembre 2001 ha causato il più grande disastro ambientale che mai ha colpito New York City (Claudio 2001; Landrigan 2001). La combustione di più di 90000 L di jet fuel a temperature superiori al 1000 [gradi0] C ha rilasciato un fumo denso e intensamente tossico contenente fuliggine, metalli, composti organici volatili (COV) e acido cloridrico. Il crollo delle torri ha rilasciato migliaia di tonnellate di particolato (PM), composto da polvere di cemento, fibre di vetro, amianto, piombo, idrocarburi policiclici aromatici (IPA), bifenili policlorurati (PCB), organoclorato pesticidi, policlorobifenili, diossine e furani (Clark et al. 2003; Lioy et al. 2002; McGee et al. 2003). Questi materiali sono stati dispersi nella downtown, Brooklyn, per miglia e oltre. Sono entrati negli uffici, scuole e edifici residenziali.

Da allora le persone che iniziavano ad avere sintomi quali asma, reflusso gastro-esofageo, tosse insistente, rinite, sinusite e depressione furono considerate ammalate della Ground Zero Syndrome.

Ma più passano gli anni più i sintomi diventano preoccupanti fino a sfociare in malattie mortali quali il mieloma, una forma rara di tumore, che sta colpendo i vigili del fuoco che nel 2001 prestarono i primi soccorsi.

L'anomalia è confermata da Mount Siani, l'ospedale presso cui si stanno svolgendo a ritmo serrato le analisi per tutte quelle persone che continuano a presentare i sintomi della sindrome di Ground Zero.

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