Europa, in un dossier il "si" agli OGM

Un campo di soia

A piccoli passi, o meglio a piccole spallate, inizia a crollare il muro difensivo contro le colture OGM in Europa: secondo il rapporto del Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea, gli organismi geneticamente modificati sono sicuri per la salute umana.

La Commissione di esperti, si legge nel dossier, in base alle attuali conoscenze, ritiene che gli OGM siano sicuri, anche se restano delle aree di possibile miglioramento. A dire si agli OGM la SANCO (Directorate General for Health & Consumers) , l'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) e un pool di 20 superesperti internazionali.

Il documento, è bene ribadirlo, non rappresenta la posizione ufficiale della Comunità Europea, ma è uno studio sullo stato dell'arte rispetto alle analisi sin qui prodotte.

Il fatto che poi non sia specificato da chi siano finanziati questi studi, se da organismi indipendenti o dalle stesse multinazionali produttrici dei semi OGM, è come dire?, una sfumatura che viene elegantemente glissata.
Ovviamente non si sono fatte attendere le reazioni degli interessati. Un primo comunicato arriva da Assobiotec a nome di Roberto Gradnik il Presidente:

A questo punto ci attendiamo che il governo italiano, dopo le positive aperture espresse da numerosi suoi esponenti e dallo stesso presidente del Consiglio, faccia ripartire da subito la sperimentazione in campo di quegli Organismi geneticamente modificati che hanno già ricevuto il parere positivo di un comitato di tecnici esperti del ministero dell’Agricoltura, del ministero dell’Ambiente e delle Regioni. Così come ci attendiamo un’inversione di tendenza rispetto alla chiusura pregiudiziale che da anni caratterizza la posizione dell’Italia in sede di approvazione europea per la coltivazione e per l’import di prodotti geneticamente modificati.

Il dossier, infine, sbuca a tre giorni di ditanza dalla approvazione all'importazione e trasformazione, ma non alla coltivazione (almeno non ancora) della soia transgenica A2704-12 della Bayer (con voto contrario dell'Italia) che entrerà in commercio dal prossimo anno.

Via |Commissione Europea, Assobiotec, Galileo
Foto | Flickr

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