Uomini ed animali saranno più piccoli in futuro a causa del cambio climatico?

Piccoli esseri umaniLa “regola di Cope”, secondo la quale le specie animali di taglia più grande sarebbero più forti e resistenti, potrebbe essere messa in discussione. Una nuova previsione arriva infatti da uno studio sulle dinamiche evolutive condotto da un’equipe coordinata dallo scienziato Kaustuv Roy dell’Università di San Diego e pubblicato sulla rivista Science. Questa fonte affermerebbe che gli esseri umani e gli animali nel prossimo futuro sarebbero più piccoli a causa dei cambiamenti climatici.

Lo studio ha riguardato alcune popolazioni di crostacei, risalenti a 40 milioni di anni fa, ritrovate nelle profondità degli oceani. Dalle analisi effettuate si è visto un aumento delle dimensioni correlato alla diminuzione della temperature dell’acqua. Secondo gli studiosi americani questo dimostrerebbe che, con il riscaldamento globale, la conseguenza sarebbe quella di un uomo più piccolo, in un habitat privo di risorse e profondamente modificato.

Questi dati - ha detto Roy - mostrano una correlazione tra temperatura e dimensioni del corpo, ma permane grande incertezza su quali siano gli altri fattori responsabili dell’evoluzione degli esseri viventi. E' difficile - continua l'esperto - definire con precisione un modello predittivo della taglia futura delle specie, perchè il campo è complesso ed entrano in gioco fattori biologici, fisiologici e ecologici.

Il nuovo studio pertanto apre nuove porte all’analisi del rapporto tra il cambiamento climatico e l’evoluzione della vita sulla terra, ma ha bisogno di numerose altre prove sperimentali che possano conferirgli maggiore credibilità.

Via | Lastampa.it
Foto | Flickr

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