Pellet, ma davvero conviene?

Una stufa a pelletArriva l'autunno e le stufe riprendono a funzionare. Tra voi lettori, moltissimi sono (giustamente) dei fan accaniti di quelle a pellet. Ma sembra che in fondo in fondo, anche loro, qualche problemino lo diano.

Ad esempio: in quanti nel giro delle vostre conoscenze (o voi stessi) dopo i primi entusiasmi si sono detti delusi dalle stufe e pellet? Nerofumo in camera di combustione, accensioni automatiche a singhiozzo, fiamme scure e deboli, formazioni spugnose che assomigliano alla pietra lavica. Quest'ultimo fenomeno è conosciuto come clinker.

Nel caso del clinker, pellet-italia consiglia:

Quello che si può fare, a parte il cambio di combustibile, è cercare di far permanere meno cenere possibile e per meno tempo all'interno del braciere, oppure raffreddare il tutto di qualche grado ad intervalli ciclici; normalmente è la variazione di aria aspirata attraverso le braci la soluzione più adottata per le stufe, mentre per altri apparecchi di maggior taglia si adottano di fabbrica sistemi di pulizia meccanica o ventilatori secondari che "raffreddano" il processo.

Chiedo a voi di confermare o confutare le seguenti rogne:

Sono rumorose
Il pellet cadendo nel braciere a causa della tramoggia e della ventola, può dare un fastidioso rumore di sottofondo;
Dipendono dall'energia elettrica
Purtroppo in caso di back-out la stufa si ferma;(qualcuno suggeriva l'uso di un gruppo di continuità)
Manutenzione elevata
L'assistenza tecnica richiesta per la manutenzione è elevata, e è necessario tenerla pulita e ogni 2-3 giorni aspirare la cenere con un aspiracenere e non con una aspirapolvere.

Via | TCP, pellet italia
Foto | Flickr

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