L'Unione Europea approva norme più severe per le case automobilistiche sulle emissioni di Co2

Emissioni Co2 veicoliLa Commissione Europea ha varato il nuovo testo sulle emissioni di CO2 che le case automobilistiche dovranno rispettare come media della loro gamma di veicoli entro il 2012. La soglia di anidride carbonica è stata fissata a 130 g/km, una vera sorpresa, considerando che le aspettative della vigilia prevedevano una linea più morbida.

L'obbligo diventerà operativo a partire dal 2012, pertanto viene bocciata la proposta dei costruttori di introdurre gradualmente i nuovi limiti alle emissioni di Co2 (130 g/km) dal 2012 al 2015. E' stata inoltre approvata la proposta secondo cui le case automobilistiche inadempienti dovranno pagare delle multe proporzionali all'allontanamento dall'obiettivo di riduzione.

Non di minore importanza il fatto che è stato rimesso in discussione il principio delle "ecoinnovazioni". Tale principio prevedeva che venissero concessi degli sconti alle case di costruttori non capaci di conseguire gli obiettivi fissati nel caso in cui questi avessero introdotto sul mercato almeno un nuovo modello in linea con le nuove norme.

Soddisfatte le associazioni ambientaliste, un po' meno le case automobilistiche. Giustizia fatta per le associazioni? Può darsi, considerando che l'Acea si era impegnata a raggiungere per l'anno in corso l'obiettivo di 140 g/km, ma nel 2006 la media era ancora di 162 g/km, troppo lontana per essere conseguita.
A questo punto c'è da aspettarsi battaglia dalle più importanti case automobilistiche, sopratutto quelle tedesche le quali avranno serie difficoltà per il rispetto dei limiti dato che la loro produzione è per la maggior parte costituita da veicoli di grossa cilindrata. Tuttavia se da un lato c'è da preoccuparsi per una possibile crisi dell'industria del settore, dall'altro potrebbero però schiarirsi gli orizzonti in tema ambientale.

Potrebbe infatti essere questo l'imput decisivo non solo all'introduzione di veicoli a combustione meno contaminanti, ma anche quello per la diffusione su grande scala di tecnologie più sostenibili.

Via | Apcom.net
Foto | Flickr

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