Scontri a Chiaiano, intervista al sindaco Perrotta: "E' mancato il buon senso"

Per Salvatore Perrotta, sindaco di Marano, dottore commercialista, 43 anni, è mancato il buon senso e il dialogo: la carica della Polizia partita alle 20,00 di sabato 27 settembre, contro circa 6000 persone che manifestavano il loro dissenso alla costruzione della discarica di Chiaiano per lo "Jatevenne Day", si poteva evitare.

La discarica di Chiaiano dovrebbe allegerire lo smaltimento dei rifiuti in una Regione che nonostante i proclami del Governo, continua a vivere l'emergenza come più volte ecoblog vi ha raccontato.

Il sindaco Perrotta era li in prima linea con i suoi cittadini, a chiedere che una delegazione composta anche da tecnici e amministratori,potesse entrare nella cava per appurare lo stato dei lavori.

Lo raggiungo al telefono e gli chiedo cosa sia realmente accaduto sabato sera.

D.: Bungiorno Sindaco, ma cosa è accaduto Sabato scorso?

R.: Il problema è che non vogliono far scendere nella cava i cittadini

D.: Chi impedisce a Lei e alla sua delegazione di visitare la cava?
R.:Come chi? Il sottosegretario nonchè Commissario all'emergenza rifiuti Guido Bertolaso.

D.: Con quale motivazione, scusi?
R.: E chi lo sa?

D.: Lei come se lo spiega?
R.: E non me lo spiego. Se è tutto a posto, perché non possiamo entrare a vedere cosa accade nel nostro territorio? Io sono il sindaco e avrei diritto a controllare. Se siamo in uno Stato di democrazia, dove sta la necessità di avere un sito presidiato dalla Polizia? Perché non riservano lo stesso trattamento a zone con più emergenze come Casal di Principe, il regno dei Casalesi? Se c'è la trasparenza che rivendicano (lo ha dichiarato il sottosegretario Bertolaso a Il Mattino di oggi, NdR), allora perché impedirci di andare a controllare?

Cosa intende dire quando dichiara: " E' mancato il buon senso da ambo le parti?".
R.: Non si può mandare la polizia in quel modo a sostenere una carica e in assetto anti-sommossa. E Non si può perdere la pazienza mentre si cerca il dialogo. Un dialogo che non c'è stato e non c'è ancora. Un gruppo di cittadini e io volevamo, alla fine del corteo, entrare in Cava e dare a questo un valore simbolico: Marano e Chiaiano sono territori che appartengono ai cittadini. La Costituzione recita che il popolo è sovrano. Ma noi non siamo potuti entrare.

D.: La prossima mossa?
R.: Stamattina ho rinnovato la richiesta al Sottosegretario Bertolaso di accedere alla cava: una delegazione composta da me e da un tenente della polizia municipale, due assessori, due consiglieri comunali, due cittadini e due tecnici di fiducia dei comitati. Auspico una sollecita e favorevole risposta in modo che tutti i cittadini potranno avere riscontri di quanto si sta facendo nella cava.

Reportage degli scontri su Flickr
Reportage della manifestazione su Flickr

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