Acqua potabile sotto esame in Gran Bretagna

tap waterIl prossimo anno partirà in Gran Bretagna un progetto che analizzerà la fornitura di acqua potabile allo scopo di verificare la quantità di farmaci da prescrizione contenuta nelle acque fluviali, il cui livello di contaminazione è in continua crescita.

Gli esperti si incontreranno nelle prossime settimane al fine di decidere quali medicinali dovranno cercare e dove dovranno essere effettuati i test (presumibilmente saranno selezionate alcune zone ad alta densità abitativa del fiume Tamigi). A destare particolare preoccupazione sono alcuni medicinali utilizzati per la cura del cancro: tali sostanze sono ritenute potenzialmente pericolose perché altamente tossiche per la divisione delle cellule, si dissolvono facilmente in acqua e sono inoltre difficili da distruggere con le convenzionali tecniche di trattamento delle acque.

Il test è stato ordinato dal Department for Environment, Food and Rural Affairs (Defra) e dal Drinking Water Inspectorate, responsabile del controllo delle risorse idriche in Gran Bretagna. I test saranno effettuati da un consorzio di laboratori guidati dal Defra del Central Science Laboratory di York. In base alle norme europee, l'acqua potabile britannica viene analizzata per circa 50 diversi contaminanti, ma nessuno di questi include i principi attivi dei farmaci da prescrizione, come ad esempio i potenti farmaci citotossici utilizzati per trattare il numero crescente di pazienti affetti da tumore.

Il dottor Andrew Johnson, scienziato presso il Centro per l'Ecologia e Idrologia a Wallingford, ha dichiarato che le concentrazioni al di sotto dei nanogrammi per litro non rappresenterebbero un rischio per gli adulti, tuttavia, l'embrione umano in via di sviluppo all'interno di una donna incinta, può essere particolarmente vulnerabile anche alle minime quantità di questi agenti in grado di passare attraverso la placenta. Nonostante sia impossibile negare l'enorme beneficio che la società trae dai farmaci citotossici, non dovremmo però trascurare i loro effetti in ambito ambientale.

Via | TheIndipendent.co.uk
Foto | Flickr

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