Crisi del petrolio: negli USA la CO2 diventerà benzina


L'annuncio è di quelli che fa un po' tremare: trasformare la CO2 in carburante su scala industriale e a basso costo. Lo promette (e speriamo che lo mantenga) una società californiana di Santa Barbara che ha l'emblematico nome di Carbon Sciences.

Di certo con tutta l'anidride carbonica presente nell'aria non potrebbe che essere una delle soluzioni più geniali di questo secolo. E ecco cosa propone in dettaglio la Carbon Sciences: il procedimento chimico presentato trasforma la CO2 in precipitato di carbonato di calcio (PPC, già usato per la produzione di carta, prodotti farmaceutici, plastiche) viene trasformato in carbonato basso (C1-C3) per essere poi ritrasformato in benzina o carburante per aerei.

Il processo convenzionale per la conversione della CO2 in combustibile necessita della fotolisi che reagisce con l'idrogeno per creare metano e metanolo e richiede alte temperature , alta pressione e un enorme quantità di energia, il che riduce la redditività su larga scala.

Al contrario, alla Carbon Sciences dicono che avendo sviluppato un biocatalizzatore riexcono ad ottenre il processo chimico a bassa temperatura e pressione e dunque con un uso minore di energia. Alla fine il prodotto che si ottiene carburante con base di carbonio: C1 per il metano, C2 etanolo e C3 per il propano.

Il progetto è stato presentato da Carbon Sciences, la settimana scorsa all'Università di Cambridge durante il convegno "Entrepreneurship for a Zero Carbon Society", mentre lo scorso giugno hanno siglato un protocollo dìintesa per il miglioramento del processo con la Abo University, in Finlandia.

Infine seguirà i lavori come Chief Technology Advisor, il prof. Naveed Aslam per 14 anni ricercatore industriale presso la Saudi Basic Industries Corporation (SABIC), a Riyadh in Arabia saudita.

Via | Greencarcongress
Foto | Greencarcongress

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