Trenitalia, sospeso il divieto: non sono i cani a portare le cimici sui treni

treni

Dietro front di Ternitalia in merito all'ordinanza che sarebbe dovuta entrare in vigore domani 1° ottobre, e che vietava agli animali oltre i 6 kg di salire sui treni, mentre quelli più piccoli avrebbero potuto viaggiare solo nelle gabiette e muniti di certificato veterinario per attestare l'assenza di parassitosi.

Ne parlavamo nel post più sotto con l' intervista a Gaetano Penocchio, Presidente FNOVI (Federazione nazionale ordine veterinari italiani) da medico veterinario ha sottolineato l'inutilità di questo provvedimento rimandando alla pulizia e al controllo, la salubrità delle carrozze.

La notizia del ritiro dell'ordinanza è stata data poche ore fa da Francesca Martini sottosegretario al ministero del Welfare.

Il sottosegretario ha dichiarato all'Ansa:

Esprimo enorme soddisfazione per questa decisione di Trenitalia e ringrazio loro per la collaborazione che ci vede nell'obiettivo comune di tutelare il diritto dei tanti viaggiatori possessori di cani, di viaggiare con il proprio animale e allo stesso tempo di tutelare tutti gli altri viaggiatori, la loro sicurezza l'igiene, la qualità e la salubrità dei vagoni. A tale proposito vorrei sottolineare che i parassiti trovati sui vagoni sono in assoluta preminenza cimici, ovvero parassiti che popolano l'essere umano e non il cane.

I cani e tutti gli altri animali continueranno a viaggiare secondo le norme previste nella vigente legge, con guinzaglio e museruola e sotto la responsabilità sei loro padroni.

Via | Ansa
Foto | Flickr

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