La torre che aspira CO2 sui tetti delle case

Sequestro CO2Qualche anno fa venne bandito un concorso che metteva in palio 25 milioni di dollari rivolto a chi avesse trovato il modo per estrarre i gas serra dall’atmosfera. Ecoblog riportò la notizia di questa stravagante idea lanciata da Sir Richard Branson, capo del gruppo Virgin, compagnia di voli low cost.

A distanza di qualche anno quella che sembrava una vera e propria utopia potrebbe però trasformarsi in una importantissima realtà. All’Università di Calgary in Canada infatti è stata messa a punto una tecnologia capace di aspirare anidride carbonica dall'aria. Il nome di questa rivoluzionaria macchina è "CO2 Tower" (Torre dell’anidride carbonica) e si tratta di una torre grande con in alto un cilindro d’acciaio. La macchina in questione è un prototipo sperimentale, tuttavia già funzionante.

Il principio di funzionamento della macchina si basa su un processo chimico-termodinamico. L’aria aspirata viene posta a contatto con una pioggia di particelle di idrossido di sodio (NaOH) che provocano la separazione della CO2 presente, la quale può essere raccolta e stoccata nella forma più opportuna per il suo smaltimento.

La tecnologia si differenzia dalla CCS (cattura e stoccaggio del carbonio) in quanto quest'ultima preleva l’anidride carbonica dai camini di centrali elettriche o industrie, dove si trova in alte concentrazioni. Questa tecnologia canadese lo fa invece direttamente dall’aria e potrebbe essere installata anche sopra i tetti delle case. Secondo quanto riportato dagli esperti di questa ricerca sarebbero necessari per alimentarla circa 100 kilowattora per tonnellata di CO2 estratta.

I ricercatori aggiungono inoltre che se si utilizzasse una centrale elettrica a carbone per alimentare la macchina, per ogni unità di elettricità prodotta per farla funzionare, si catturerebbero quantità di CO2 circa dieci volte maggiori di quelle emesse dalla centrale per il fabbisogno. La tecnologia sarebbe quindi in attivo da un punto di vista energetico e ciò fa supporre che l'ingresso nel mercato non tarderà ad arrivare. Sarà tuttavia importante, oltre che valutarne la convenienza economica di produzione su larga scala, anche stabilire la questione relativa allo stoccaggio della CO2 sequestrata dalla macchina.

Particolare irrilevante? Non proprio, considerando che qualsiasi tipo di rifiuto, oltre che del suo ritiro, necessita sopratutto di un sito per essere immagazzinato. Per questo motivo sarà importante non cedere a facili entusiasmi e pensare con troppa facilità che possa essere considerata l'invenzione rivoluzionaria del nuovo millennio.

Via | Ucalgary.ca
Foto | Flickr

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