"Aiutami" il romanzo animalista di Paolo Grugni

La copertina del romanzo "Aiutami" di Paolo Grugni

Da 02blog ci segnalano una bella intervista fatta a Paolo Grugni, scrittore e autore di "Aiutami" un romanzo di 123 pagine in cui è raccontata la storia del rapimento di un assessore cacciatore, ad opera di cinque animalisti, in cui non c'è un solo colpevole, ma molteplici colpevoli, cioè tutti coloro che non rispettano gli animali.

I cinque ragazzi, decidono così di fare un atto dinostrativo e di passare all'azione perché come scrive Grugni:

si parla al vento, la parola non crea forme. E visto che la parola non può dare forma alla ragione, l’azione è l’unica cosa possibile per non rimanere deformi.


Dice Grugni nella sua intervista:

L’importante è capire siamo sull’orlo del baratro, la Terra è entrata in riserva e tutti parlano senza fare niente. I pesci nel mare sono quasi estinti, persino alcuni minerali lo sono, l’acqua è agli sgoccioli eppure consumiamo come se le risorse non dovessero finire mai. Poche decine d’anni e ce ne accorgeremo. E allora, ma solo i meno stupidi, capiranno quanto è stato devastante buttare via una lattina d’allumino e non riciclarla. Nello specifico, non mangiare carne permetterebbe di non sprecare immense riserve di cereali e di sfamare il resto del mondo. La verità è che attraverso gli allevamenti intensivi affamiamo il mondo e pensiamo di salvarlo con qualche pesca di beneficenza.

Qui la prima parte dell'intervista e qui la seconda

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