La multinazionale Starbucks spreca quantità enormi d'acqua

StarbucksBere una tazzina di caffé può diventare insostenibile da una punto di vista ambientale, questo almeno se ci si riferisce a quanto succede nell'impresa Starbucks. La multinazionale infatti, per servire le proprie prelibatezze, utilizza ogni giorno (in tutto il mondo) 23 milioni di litri d’acqua. Una quantità esagerata? Per farsi un'idea su quanto sia enorme tale volume d'acqua basta immaginare che la medesima quantità potrebbe essere utilizzata per coprire il fabbisogno giornaliero della Namibia. L'impresa in tutto il mondo conta circa 9000 negozi, un numero elevato, tuttavia non tale da giustificare questi consumi.

Sembrerebbe infatti che, dopo alcune segnalazioni, si sia appurato che nelle caffetterie Starbucks i rubinetti dei lavandini utilizzati per lavare gli utensili da cucina restano aperti durante tutta la giornata. La compagnia si è difesa sostenendo che questo sistema è stato adottato nel rispetto degli standard di salute fissati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e dagli organismi dell’Unione Europea competenti in materia. In particolare tale applicazione sarebbe una misura di igiene per combattere la riproduzione dei batteri.

La multinazionale statunitense ha quindi cercato di ridimensionare la questione adducendo che i rubinetti dei punti vendita restano aperti a bassa pressione e solo durante gli orari di lavoro. Sarebbe pertanto una pratica per eliminare i residui di cibo, mantenere puliti gli utensili da cucina e impedire di conseguenza la proliferazione dei germi. La Starbucks ha comunque comunicato che è allo studio un sistema per ridurre il consumo di acqua senza abbassare gli standard di igiene. La speranza, a questo punto, è che per l'applicazione di questa promessa non si perda troppo tempo.

Via | Thescottishsun.co.uk
Foto | Flickr

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