Il buco dell'ozono nel 2008 è aumentato

Il buco dell'ozono si è ingrandito nel 2008. Foto dal sito www.esa.intIl buco dell'ozono dipende in massima parte da due fattori: le condizioni atmosferiche e la concentrazione di clorina. Tra tutte le condizioni atmosferiche, il vortice polare (una corrente d'aria che limita gli scambi gassosi con l'area esterna al vortice stesso) e la bassa temperatura delle nubi stratosferiche incidono in maggiore misura sul fenomeno.

Infatti, a seguito della comparsa della primavera antartica a settembre ed ottobre, la clorina, grazie alla fotolisi, attacca il legame dell'ozono che torna ad ossigeno molecolare lasciandoci così scoperti dalla funzione protettiva degli ultra violetti.

Nel 2006 sono stati raggiunti i 29 milioni di kilometri quadrati, quanto l'estensione dell'America del Nord e, dopo un 2007 in cui il buco dell'ozono si è ridotto a quota 26 milioni, il 2008 ci fa nuovamente preoccupare con 27 milioni. Bisogna però capire quando il buco si chiuderà e gli effetti indotti dall'aumento della anidride carbonica. Sono ancora molte le cose che non conosciamo e finché non saranno note, sarebbe meglio darsi una "regolata".

Via | ESA - European Space Agency
Foto | ESA - European Space Agency

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