Pacchetto clima. L'Europa conferma gli impegni


Non è andata bene a Silvio Berlusconi e a Emma Marcegaglia: l'Europa conferma il cosidetto pacchetto clima 20-20-20 (il post in proposito di qualche giorno fa). Gli impegni, dunque dovranno essere rispettati e infatti si legge nella dichiarazione finale:

che gli intendimenti del Consiglio d'Europa formano un insieme coerente, il cui equilibrio dei parametri di base deve essere preservato.

A proposito delle obiezioni sollevate da Italia (che aveva minacciato il veto) e Polonia il Consiglio europeo ha promesso che le valuterà. Intanto la Polonia per dicembre ha indetto una conferenza internazionale sul clima a Poznan.

Secondo il Presidente francese Sarkozy l'Italia ha adottato la classica tattica di negoziazione. E ha detto di Silvio Berlusconi:

Non è un uomo che bloccherà il processo. All'inizio di una discussione, a volte i toni possono essere un po' elevati. Ma alla fine, non ho dubbi che ci sarà il compromesso giusto.


In un documento allegato alla dichiarazione, la Presidenza francese propone che gli Stati più virtuosi siano autorizzati a vendere le emissioni di gas a effetto serra a coloro che hanno maggiori difficoltà.

La vendita delle emissioni di CO2 sarà all'asta a partire dal 2013 - Polonia e 'Italia ritengono questa soluzione inaccettabile - e concederà esenzioni di scala e di durata limitata in situazioni specifiche, in particolare se legati alla insufficiente integrazione nel mercato europeo. Allo stesso modo, per facilitare il raggiungimento degli obiettivi nazionali, gli Stati membri sarebbero autorizzati a rinviare di un anno un'altra parte di una riduzione annua e in previsione dello scambio di emissioni.

Gli obiettivi nazionali previsti per le energie rinnovabili dovrebbero essere basati su "indicativi nazionali e sul meccanismo di cooperazione tra gli Stati membri".

Ma l'attuazione di tali flessibilità deve osservare un "equilibrio". In altre parole, è meno costoso per gli Stati di acquistare le emissioni in altri Stati membri e ridurre le emissioni di gas che non pagare le conseguenti multe per il non rispetto di questi obiettivi.

Infine, la Presidenza francese propone che le entrate provenienti dalle aste, siano usate "per sostenere gli sforzi volti a ridurre i gas a effetto serra e le energie rinnovabili".

Via | Le point
Foto | Flickr

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