I canguri con il riscaldamento globale rischiano l'estinzione

CanguroQualche giorno fa su Ecoblog trattai di una notizia, proveniente dall’Australia, che considerava la possibilità di abbassare le emissioni di CO2 diminuendo il numero dei capi ovini e bovini e aumentando quella dei canguri. Ora proprio in relazione ai marsupiali arriva una notizia non particolarmente positiva. Sembrerebbe infatti che, secondo uno studio dell'Università James Cook in Australia, con un aumento di soli due gradi di temperatura a livello globale (uno scenario secondo i pronostici possibilmente raggiungibile), nei prossimi 50 anni si avrebbero effetti devastanti su questi animali tanto da provocarne l’estinzione.

Nel particolare i ricercatori hanno studiato quattro specie di canguri e sono arrivati alla conclusione che solamente con un aumento di mezzo grado già si avrebbe una riduzione della distribuzione geografica. Sempre secondo lo studio, se l'aumento fosse di due gradi, la distribuzione geografica si ridurrebbe del 48%, mentre uno scenario con sei gradi in più non lascerebbe praticamente a questi animali alcuna possibilità di sopravvivenza. I modelli climatici (generalmente accettati) prevedono che in Australia ci sarà un aumento di temperatura compreso tra 0,4 e due gradi entro il 2030, e tra i due e i sei gradi nel 2070.

Tale riscaldamento avrà un impatto diretto sulle acque e la sua disponibilità per canguri. A risentire di questi cambiamenti ambientali sarà sopratutto la parte nord del continente Australiano e fra le specie sarà, nello specifico, quella Macropus antilopinus ad avere più difficoltà. Se le stagioni asciutte saranno più calde e le pioggia più imprevedibile, gli habitat si modificheranno irrimediabilmente, pertanto, oltre al problema idrico, questi animali non avranno alimenti sufficienti per la loro sopravvivenza. Faremo in tempo ad assistere all'estinzione di massa di uno dei simboli della fauna australiana?

Via | Jcu.edu.au
Foto | Flickr

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