Accordi di Kyoto: in Europa non rispetteranno gli impegni Danimarca, Spagna e...Italia

Bandiere EuropeeLa questione sui cambiamenti climatici tiene banco in questi giorni e l'Italia, per quel che riguarda i propri impegni assunti quale membro della Comunità Europea, non brilla certo per le proprie performance. Inoltre, come se non bastasse, le notizie negative per il nostro Paese continuano ad arrivare. L'Italia è infatti, insieme a Spagna e Danimarca, fra i Paesi dei 15 vecchi Stati europei membri della comunità che non rispetteranno sicuramente l'obiettivo per il del Protocollo di Kyoto di riduzione delle emissioni di gas serra per l'anno 2012. Le proiezioni indicano tuttavia che l'UE-15, nel suo complesso, raggiungerà il suo obiettivo di riduzione delle emissioni dell'8% (obiettivo prefissato per il periodo 2008-2012) di emissioni gas serra rispetto al 1990.

La Comunità riuscirà a raggiungere tutto questo grazie alle politiche interne adottate dagli Stati membri, ma anche per mezzo dell'acquisto di crediti di emissione, con i meccanismi di sviluppo in Paesi terzi e attraverso attività di forestazione e riforestazione. Rispetto ai tre Stati citati, quattro Paesi (Francia, Grecia, Svezia e Regno Unito) hanno già raggiunto il loro obiettivo di Kyoto nel 2006, mentre altri otto (Austria, Belgio, Finlandia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi e Portogallo) lo faranno con tutta certezza prima della scadenza del termine.

Stupisce il fatto che la Danimarca sia nella lista nera di questa particolare classifica in quanto sui temi di sostenibilità ambientale è un Paese spesso citato a modello, mentre la Spagna paga probabilmente lo sviluppo economico veloce degli ultimi anni (ora in fase di stallo) che l'hanno portata ad un aumento delle emissioni del 52% rispetto a quelle del 1990. L'Italia? La risposta la sta dando in questi giorni il ministero dell'ambiente che, con tutti gli sforzi possibili, sta cercando di ridimensionare al ribasso gli accordi presi anni fa. Sarà per strategia di sviluppo economica o solamente per semplice pigrizia della nostra classe politica, fatto sta che il nostro Bel Paese è sempre in situazione di grave ritardo sui temi ambientali rispetto ad altre realtà.

Via | Ambientum.com
Foto | Flickr

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