Pacchetto clima, la Ue rimanda l'Italia e la Prestigiacomo a dicembre

Jean Louis BorlooNiente da fare per la più glamour dei nostri Ministri: l'Europa ha detto no alle richieste avanzate da Stefania Prestigiacomo, e dunque dal Governo Italiano, di uno sconto ( ma lei parla di flessibilità) sul Pacchetto clima 20-20-20.

I francesi, si sa, sono sono molto malleabili su certe questioni, specie con chi vuole rompere le regole faticosamente messe assieme e in pieno accordo. Per cui il Ministro all'Ecologia Jean-Louis Borloo (nella foto) ha dichiarato:

Non abbiamo avuto indicazioni nel cambiare il Pacchetto clima.

Per cui la Presidenza francese dell'Unione europea ha respinto la richiesta italiana di rinviare l'adozione definitiva del piano europeo per la lotta contro il riscaldamento globale nel 2009, anziché entro la fine di questo anno, come previsto.

L'appuntamento è stato rimandato dal 1 al 12 dicembre prossimi a Poznan (Polonia), alla Conferenza internazionale sul clima, quando assieme a tutti i delgati saranno presenti anche i Ministri dell'Ambiente dei 27 che discuteranno delle prossime tappe necessarie a portare avanti gli obiettivi. E per quell'occasione saranno messe sul tavolo concretamente le proposte per l'Italia che come ha spiegato il Presidente Francese Sarkozy:

Abbandonare il pacchetto energia sarebbe drammatico e irresponsabile, non vedo un solo argomento in base al quale la situazione ambientale del mondo è migliore dopo la crisi finanziaria.

Il tavolo tecnico, richiesto ieri dal Ministro Prestigiacomo, lodata dal Ministro Matteoli per questo, ci sarà la prossima settimana e servirà a ricontrollare i conti fatti dagli italiani a proposito del costo integrale dell'intera operazione 20-20-20, cifre che l'altro ieri scatenarono le perplessità del Commissario Stravos Dimas che si è detto sbalordito da conteggi così elevati.

Il tavolo riguarderà solo l'Italia e non gli altri paesi che pure avevano sollevato dubbi sull'accordo come la Polonia e tra gli obiettivi, come riferisce la portavoce di Dimas:

la ricerca di un accordo sulla valutazione dei costi. Noi riteniamo che i numeri forniti dalle autorità italiane sono esagerati e non combaciano con le nostre stime.

Insomma saranno rifatti i conti e la Ue già precisa che quelli giusti sono i loro.

Via | 7sur7, La7, reuters
Foto | abdoumenfloyd

  • shares
  • Mail
19 commenti Aggiorna
Ordina: