La "Legge Salvacoste" in Spagna

Zapatero premier spagnoloTempo fa parlai della "Legge Salvacoste" in Sardegna e sottolineai i grossi disagi che questa aveva fatto scaturire all'interno della politica isolana. Non da meno i problemi in Spagna, il cui governo qualche anno fa approvò una sorta di "Legge Salvacoste" con il chiaro intento di difendere le aree prossime al mare della penisola Iberica. La differenza con la realtà dell'isola italiana sta nel fatto che, mentre nel caso nostrano i problemi sono legati a discussioni interne fra la giunta regionale di maggioranza e gli attori locali direttamente interessati, la questione spagnola potrebbe rischiare di sollevare un vero e proprio incidente diplomatico sopratutto con Germania e Regno Unito.

La legge in esame è diventata operativa dal 2004 ed ha avuto come punto centrale quello dell'istituzione di una servitù di protezione. In pratica tutte le case costruite prima del 1998 su suolo demaniale passano ad essere di proprietà dello Stato Spagnolo, che le dà in concessione ai proprietari originari per un periodo di 30 anni, estendibile a 60.

I vecchi proprietari non possono quindi vendere la casa, hanno bisogno di una licenza speciale per realizzare lavori e sono, in ogni caso, subordinati alle decisioni dello Stato che in qualsiasi momento può espropriare gli alloggi a prezzi inferiori a quelli di mercato. Numerosi proprietari inglesi e britannici in terra spagnola, hanno denunciato gli espropri ritenendo che tale prassi non fosse costituzionale. Tuttavia le lamentele sono sino ad ora risultate vane in quanto è stato contemplato il principio secondo cui nessuno stato straniero può interferire con le leggi di uno stato sovrano.

Sembrerebbe che questi pseudo-espropri arrivino ad un numero di 45.000 e il 15 % di questi interesserebbero acquisti stranieri, nella maggioranza appunto tedeschi e inglesi. Per il governo spagnolo si tratta proprio di una bel problema che si aggiunge alla già precaria economia che, dall'inizio del 2008, sta mettendo in crisi lo sviluppo della Spagna. Rimane tuttavia il fatto che nel corso di questi anni è stato lo stesso governo presieduto da Zapatero a vincere praticamente tutti i ricorsi alla norma in tribunale. La questione è aperta, aspettiamoci interessanti sviluppi futuri sperando si possa trovare un valido compromesso che possa soddisfare i bisogni delle persone nel rispetto comunque dei precari equilibri dell'ambiente naturale.

Via | Elpais.es
Foto | Flickr

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