Nubifragio di Cagliari, le voci dei blogger

Il nubifragio a Cagliari

Ieri su Ecoblog analizzavamo i motivi del disastro nella Sardegna meridionale dopo che un violento nubifragio mercoledì scorso ha colpito Cagliari e la sua provincia.

Le responsabilità umane ovviamente ci sono. E le testimonianze dei blogger di Cagliari ce lo attestano.

Ecco le loro voci:

Scrive Anna Vercos nel suo blog:

Non era mai successo con tale violenza. I fulmini nel cielo si susseguivano e i tuoni erano paurosi. Scesa un attimo nello scantinato, ho pensato che gli uragani tropicali dovevano essere così. E' mancata la corrente per diverse ore e lo scantinato si è allagato, la sirena dell'antifurto di casa è impazzita e tutta la mattina ci ha assordato fino a che la batteria non si è esaurita.


Subaralliccu

invece ha lanciato richieste di aiuto e la solidarietà ricevuta è stata talmente tanta da iniziare a divenire un problema:

Per questo, oggi (24 ottobre NdR) il sindaco di Capoterra ha emesso un’ordinanza con la quale chiede un stop all’arrivo dei volontari e all’invio di aiuti: la grande generosità dimostrata da tutti ha infatti permesso di raggiungere un numero di volontari e di viveri/acqua/indumenti sufficiente a far fronte all’emergenza.

Il blog degli amici di Dolianova, in provincia di Cagliari riportta una cronaca in foto e video del nubifragio. Scrive Kerol:

Strano leggere che certe cose capitano proprio dietro casa nostra.
Ma soprattutto, le zone maggiormente colpite sono sempre le stesse …. Sestu, Capoterra, Poggio dei Pini. Quindi nel corso di tutti questi anni è stato fatto qualcosa per migliorare la situazione durante queste emergenze? Intanto sono tante le persone che si ritroveranno senza casa; che in un’ ora e mezzo perdono tutto. Gente che per giorni cercherà di salvare il salvabile nelle case invase dal fango.

Secondo fenomeni temporaleschi la tempesta tropicale è stata aggravata dalla conformazione naturale del territorio:

Infine ha giocato un ruolo fondamentale a favore dell’alluvione lampo il “problema orografico”. Le piogge sono state molto prolungate ed intense perchè rallentate nel loro moto verso NNE dai monti dei 7 fratelli: si è così creato il cosiddetto fenomeno “stau”, che sovente si ripresenta in occasioni di basse pressioni sul Mediterraneo centro-occidentale, e quindi di venti sciroccali. Per questo vanno citati i violenti nubifragi del 29 marzo 2004, del 31 marzo 2004, del 28-29 aprile 2004 e del 5 maggio 2004, perché spesso si considera, erroneamente, la Sardegna una terra ormai “vecchia” e quindi non più a rischio idrogeologico.

Foto| Expobg

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