Inquinamento, a Napoli e Siracusa oggi stop alle auto. Ma serve davvero?

Aci scagiona le auto: non sono loro a inquinare le cittàOggi stop alle auto, dalle 9 alle 13,00 pena il sequestro a Napoli, e a Siracusa (11-13 e 15-17). Il PM10 ha superato di gran lunga la soglia di legge e le condizioni climatiche, di sole e caldo, peggiorano la situazione e i sindaci rischiano la galera se le polveri sottili, oltre la soglia di 50 microgrammi per metrocubo, sussistono per 35 giorni.

Per Walter Ganapini Assessore all'Ambiente della Regione Campania, è una cura del tutto inutile:

Il problema sta a monte, poiché ritengo assai carente il livello di affidabilità del sistema di reperimento delle informazioni sull'inquinamento. E quindi il nodo dei nodi è dare vita ad un sistema di informazione circa la qualità dell'aria che consenta di assumere decisioni razionali. Da questo punto di vista, stiamo lavorando per superare le terribili carenze della rete di centraline, superare le evidenti carenze di Arpac.


Insomma Ganapini smentisce i rilevamenti Arpac e chiede che sia effettuato un nuovo monitoraggio affidandolo magari ad un agenzia che disponga di una tecnologia più avanzata:

Penso ci riferiremo al Marsec che si trova a villa dei Papi a Benevento. È una agenzia che opera con immagini rilevate dai satelliti e ha collaborazioni di altissima qualità con l'agenzia spaziale statunitense, canadese e israeliana. In grado di rilevare dati sulle polveri sottili e di istituire finalmente un percorso di acquisizione di informazioni che possa supportare le politiche di prevenzione e contenimento dell'inquinamento.

Al di la dei sistemi di rilevamento delle polveri sottili a sentire l'avvocato del diavolo, cioè l'Aci che ha commissionato uno studio condotto dagli analisti del Csst e basato su fonti Apat (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e servizi Tecnici), l'Arpa (Agenzia Regionale Prevenzione Ambientale) della Lombardia le principali cause di emissione di PM10 sono:


  • fabbriche e centrali termiche (25%);
  • altre forme di trasporto come navi, aerei e treni (15%);
  • impianti di riscaldamento (11%);
  • processi produttivi (10%);
  • processi di combustione naturali (10%);

Secondo lo studio:

il traffico incide per il 29%. Ma se andiamo a vedere cosa c'è dentro questa percentuale, scopriamo altre novità interessanti. E cioè che camion, pullman e bus inquinano più delle auto (9% contro 8%). Poi a provocare lo smog ci sono anche i veicoli commerciali leggeri (5%), cioè i furgoni e furgoncini di commercianti e artigiani, i pneumatici ed i freni di tutti i mezzi che viaggiano a quattro e due ruote, i ciclomotori (2%) ed i motocicli (1%).

Riferisce ancora l'indagine che:

Gli STOP del traffico NON servono a fermare le Pm10. Anzi. Lo ha rilevato sempre l'indagine andando ad analizzare qual'era la quantità di polveri sottili nell'aria a Gennaio e Febbraio del 2004 e del 2005 nelle città di Torino, Milano, Bologna e Roma durante o nei giorni seguenti alle varie ordinanze di blocchi totali o parziali alla circolazione. "I dati sono contraddittori e privi di ogni logica causa-effetto", è il giudizio dello studio.

Per Enrico Gelpi Presidente dell'Aci:

Gli enti locali devono abbandonare la politica dell'emergenza e puntare a creare una nuova cultura della mobilità.

Ma allora chi inquina l'aria con le polveri sottili?

Via | il sole24ore, corriere del mezzogiorno, Aci Mantova,
Foto | Flickr

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