Australia, inventata la cella solare più efficiente del 25%

celle solariIl team guidato dai professori Martin Green e Stuart Wenham del dipartimento ARC Photovoltaic Centre of Excellence dell' Università del South Wales in Australia, ha annunciato di avere messo a punto la prima cella solare al che supera del 25% la normale efficienza.

Il centro di eccellenza australiano aveva già dichiarato il record mondiale del 24,7% e dalla revisione di una delle norme internazionali che misura appunto il gradi di efficienza, la performance è migliorata al 25%.

il professor Martin Green ha spiegato che il salto sulle prestazioni delle celle solari si è avuto allorché si è giunti a nuove conoscenze in merito alla composizione della luce solare:

Dal momento che lo spettro della luce cambia durante il giorno, le celle solari si adattano al cambiamento dovuto anche alle diverse condizioni meteorologiche che influiscono sulla luce. I miglioramenti nella comprensione degli effetti atmosferici sul contenuto del colore della luce hanno portato a una revisione della norme relative allo spettro nel mese di aprile. La nuova gamma ha un contenuto energetico più alto verso il basso dello spettro dal blu fino al rosso con, oserei dire, relativamente meno verde.


La ritaratura della norma internazionale, è stata messa a punto dalla International Electrochemical Commission in aprile e il nuovo record porta la squadra del professore Green più vicina al 29%, teroicamente la percentuale della massima efficienza possibile per la prima generazione di celle fotovoltaiche di silicio.

Ha spiegato Anita Ho-Baillie, che dirige il Centre’s high efficiency cell research, che la tecnologia sviluppata al UNSW ha beneficiato ampiamente del nuovo spettro:

perché le nostre celle spingono i confini della risposta alle estremità dello spettro. La luce blu viene assorbita di più, molto vicino alla superficie cellulare dove al contrario, la luce rossa è assorbita debolmente e dobbiamo utilizzare speciali caratteristiche di progettazione per intrapporlarla nella cella.

Il professore Green ha poi concluso:

Questa nuova caratteristica delle celle le rende come se fossero più spesse e questa scoperta ha già avuto un importante spin-off permettendoci di lavorare ad un "film sottile" di celle solari al silicio su vetri, che risultano 100 volte più sottili di quelle convenzionali.

Via | Science Alert
Foto | Flickr

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