Negli Stati Uniti dal 2009 entra in vigore il "Bicycle Commuter Act"

Al lavoro in biciclettaLe iniziative di mobilità sostenibile fanno sempre notizia e ancor di più se arrivano dagli Stati Uniti, ovvero il paese con la media più alta di automobili pro-capite e più consumatore di energia in assoluto.

Proprio lo Stato nord americano ha approvato in questi giorni il “Bicycle Commuter Act” che entrerà in vigore negli Stati Uniti dal prossimo gennaio. L’iniziativa altro non è che un piano di mobilità ciclabile rivolto soprattutto agli spostamenti casa-lavoro.

Da 2009 infatti tutti coloro che per recarsi al lavoro useranno la bicicletta e lasceranno a casa la macchina riceveranno un bonus di 20 dollari a fine mese sulla propria busta paga, soldi totalmente esenti da tasse. Ma c’è di più, infatti i datori di lavoro potranno a loro volta scaricare quei soldi dalla dichiarazione dei redditi.

Questa legge quindi riconosce un incentivo per chi si muove in bicicletta, al pari di quanto già viene fatto con chi usa i mezzi pubblici per recarsi al proprio luogo di lavoro. Il provvedimento è inoltre rivolto a tutte quelle persone che dimostreranno di fare attività ciclistica costante o che compreranno una nuova bici o oggetti legati comunque all'attività ciclistica.

L’intera operazione costerà al governo statunitense circa 10 milioni di dollari in 10 anni e rientra nel piano “Emergency Economic Stabilization Act of 2008”, ovvero la manovra anticrisi approvata dal governo americano uscente. Manovra poco efficace o buona iniziativa a prescindere?

La speranza è che la manovra possa comunque prendere piede e diffondersi riflettendosi realmente sugli stili di vita dei cittadini americani.

Via | Larepubblica.it
Foto | Flickr

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