Le barriere coralline scompaiono più velocemente delle foreste

foto di corallo Le barriere coralline stanno scomparendo ad una velocità doppia rispetto alle foreste pluviali tropicali. Lo dicono John Bruno ed Elizabeth Selig della University of North Carolina. I due ricercatori hanno completato il primo studio globale sulle barriere coralline della regione indopacifica, confrontando i dati di 6.000 studi che monitoravano 2.600 barriere coralline tra il 1968 ed il 2004.

In questa zona, in cui sono presenti il 75% delle barriere coralline del mondo, i due studiosi hanno scoperto che la superficie coperta dal corallo sta diminuendo dell'1% all'anno tra il 1968 ed il 2004. Per fare un paragone, le foreste pluviali tropicali stanno scomparendo ad un tasso dello 0,4% l'anno tra il 1990 ed il 1997.

La barriera corallina non dovrebbe comunque rappresentare la prima vittima del riscaldamento globale. Basta guardare ai cambiamenti climatici estremi che è riuscita a superare negli ultimi 220 milioni di anni. Una capacità di adattamento che è stata osservata anche da Andrew Baker e dai suoi colleghi della Columbia University. Lungo la costa di Panama, l'acqua più calda ha causato lo sbiancamento dei coralli che hanno formato una relazione simbiotica con le alghe conosciute con il nome di clade C, ma non di quelli che hanno legato le loro forze con un altro tipo di alga, la clade D, che può tollerare temperature più elevate.

Per cui, come consiglia lo stesso Baker, per salvaguardare il futuro delle barriere coralline ci vuole più ricerca, che "potrebbe includere degli esperimenti in cui tentare di inoculare alghe simbiotiche resistenti al calore nelle più grandi e antiche colonie di coralli", unita a uno sforzo internazionale per affrontare il riscaldamento globale, e a politiche locali - come la riduzione dei metodi di pesca nocivi e dell'erosione - di mantenimento dei coralli nel breve periodo. 

Via | New Scientist (1), New Scientist (2)
Foto | Flickr

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