Nel Regno Unito nascerà la "Legge sul Cambio Climatico"

Bandiera Regno Unito Scadenza abbastanza lontana (anno 2050), ma il Regno Unito potrebbe essere il primo Paese nel mondo a riuscire a porsi l’obiettivo di ridurre notevolmente le emissioni di gas a effetto serra.

In questi giorni infatti si inizierà a discutere, nelle aule del governo britannico, sulla cosiddetta “Legge sul Cambio Climatico”. Per capire di cosa si tratta è doverosa una premessa. Infatti è importante precisare che gli obblighi di riduzione delle emissioni per gli Stati ratificatori del Protocollo di Kyoto vengono imposti esclusivamente ai settori direttiva, pertanto “solamente” alle compagnie produttrici di elettricità e ad alcuni settori dell’industria.

La particolarità della proposta britannica sarà porsi come obiettivo quello di includere nei settori sotto controllo emissioni anche l’aviazione, il settore navale e i trasporti di terra. Di questo modo il Regno pianificherà la riduzione dell’80% delle sue emissioni, per intenderci un traguardo quattro volte più ambizioso rispetto a quello dell’Unione Europea per il 2020.

Si tratterebbe di un qualcosa di davvero eccezionale, considerando che il controllo di settori poco centralizzati (come appunto i trasporti) comporterebbe non poche difficoltà. Mentre infatti il controllo dei settori centralizzati, come potrebbero essere considerati il settore industriale o quello energetico, possono facilmente essere controllati in funzione della loro produttività e centralità, al contrario ben più difficoltoso sarebbe conoscere per esempio un rapporto di tutti i consumi delle automobili diffuse su tutto il territorio.

Si arriverà ad un livello di maturità ambientale tanto alto nello stato britannico? La speranza è che la cosa possa concretizzarsi ed essere d’esempio per altri Stati che abitualmente associano le politiche ambientalmente sostenibili al concetto di decrescita dell’economia.

Via | Ambientum.com
Foto | Flickr

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