Sicilia, si al federalismo energetico: "Siamo in linea con Kyoto". Ma Catania resta al buio

Catania al buioSecondo Giusepper Sorbello Assessore Regionale al territorio e Ambiente della Sicilia, nella sua terra già si produce energia da fonti rinnovabili pari a 5 MW con l'obiettivo di arrivare a 8 MW.

L'annuncio è stato fatto stamane durante il convegno "Federalismo Energetico" al Social Innovation Forum 2008 a Milano e Sorbello ha dichiarato che la Sicilia in questo modo già rientra ampiamente nei parametri previsti dal Protocollo di Kyoto.
Ha detto Sorbello:

Ciò significa, visto il modesto contributo delle altre regioni italiane alla produzione di energia da fonti rinnovabili che per le imprese è vantaggioso, in termini di costi-benefici, investire in Sicilia.


E Sorbello ha aggiunto:

Dai dati emerge chiaramente che con l'attuale potenzialità termoelettrica la Sicilia copre il proprio fabbisogno energetico ed esporta energia per oltre il 10% della produzione, e parallelamente già adesso siamo in linea con i dettami del protocollo di Kyoto. Entro il 2020 avremo sicuramente più del 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, superando il limite nazionale. Questo dato incontrovertibile scaturisce non solo dalla attuale potenzialità eolica regionale, pari al 20% della potenzialità TE, ma anche dello scarno contributo che altre regioni italiane possono dare in termini di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Intanto Catania resta al buio e non perché non vi sia energia elettrica, ma perché il Comune non paga la bolletta da 30 mesi.
Scrive La Sicilia:

Complessivamente sono 21 milioni di euro i crediti vantati dall'Ati, di cui fanno parte Simei (con il 30% della quota), Enel Sole (35%), Cogei (33%) e Siram (2%). L'Ati ha vinto la gara d'appalto il 1 gennaio del 2003 e il contratto scadrà il prossimo 31 dicembre.

Via | Sicilia Today
Foto | Flickr

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