Chevron chiamata alla Corte Federale di San Francisco

All'inizio ero indeciso se questo post fosse più adatto a Crimeblog, ma poi, viste le drammatiche implicazioni ambientali ho trovato che Ecoblog fosse la sede giusta.

Il fatto è che la settimana scorsa Chevron, una delle maggiori compagnie petrolifere mondiali, è comparsa davanti alla Corte Federale di San Francisco accusata di tortura, omicidio, aggressione e vari altri capi d'imputazione.

La compagnia californiana, che ha come motto "The Human Energy", ha dovuto difendersi contro l'accusa di aver supportato l'uccisione di due Nigeriani che avevano protestato per la sua mancanza di responsabilità sociale e ambientale. Il nodo centrale riguardava la questione che la protesta fosse pacifica o armata. Per farsi difendere in questo caso Chevron ha assunto William J. Haynes, un avvocato di spicco all'interno dell'amministrazione Bush.

La testimonianza dei manifestanti contro Chevron fa riferimento alla violenta reazione che ci fu nel 1998 per la protesta cui avevano preso parte, occupando un'installazione per trivellazioni offshore. Da 100 a 150 manifestanti irruppero sulla piattaforma per un'opposizione pacifica alle malefatte ambientali ed economiche nella regione quando, il 28 maggio 1998, degli elicotteri fecero sbarcare alcuni mercenari sulla piattaforma, che aprirono il fuoco sulla folla, uccidendo due manifestanti e ferendone altri.

Ci si aspetta che il caso duri almeno fino a Dicembre, visto che si è appena iniziato a fare luce sui danni all'economia e all'ambiente che sarebbero causati nella regione del Delta del Niger dalla compagnia californiana. Con le sue attività in oltre 180 paesi del mondo comunque Chevron non è affatto nuova ad accuse di tale gravità nell'ambito dei diritti umani e delle questioni ambientali.

Sembra infatti che i suoi avvocati si stiano dando un gran da fare per fronteggiare anche altri casi, come quello dell'Ecuador, in cui l'accusa è di aver mentito per nascondere quello che oggi è considerato il peggior disastro ambientale petrolifero nella storia del pianeta e che nell'ultimo anno ha ricevuto molte attenzioni da parte di artisti e registi che si sono fatti testimonial per la causa degli indigeni equadoregni.

Anche in Burma, Chevron è assai criticata per un progetto di oleodotto che annualmente farebbe confluire quasi un miliardo di dollari nelle casse del regime militare.

In questo video (in inglese) si può vedere un' animazione satirica in Flash sull'energia disumana della Chevron mentre sul sito del Time trovate una serie di foto d'autore che documentano il disastro ambientale dell'Equador.

Via | TreeHugger
Foto | adpowers

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