Basilicata, commissariato il Parco Val d'Agri causa lobbies del petrolio?

Barili di petrolioE' stato l'ultimo Parco ad essere istituito, ma è già stato commissariato il Parco Nazionale della Val d'Agri in Basilicata.

Dunque, non ha perso trempo il Ministro Stefania Prestigiacomo che grazie all'approvazione di un emendamento al DDL 1141-ter in cui appunto vengono eliminati i pareri regionali in merito alla tutela ambientale, ha provveduto personalmente alla nomina di un commissario, scavalcando così il Governatore della Regione Basilicata, De Filippo, infuriato per questo sorpasso politico.

Il neo Commissario è Domenico Totaro che ammette:

Sono preoccupato perché la complessità di quest'area con valenze paesaggistiche di primo piano, con una biodiversità molto interessante, vede la presenza di estrazioni di petrolio. E' difficile poter portare avanti una politica che tuteli gli interessi del territorio e gli interessi produttivi. Anche se il mio compito in primis sarà quello di far partire amministrativamente il Parco.


Vito De Filippo, Governatore della Basilicata, non le manda a dire al Ministro Prestigiacomo e le ha inviato una nota in cui scrive:

Apprendo, a questo punto, nel pomeriggio di ieri, e solo da un comunicato dai toni superficialmente trionfalistici del sen. Guido Viceconte che Ella ha proceduto, con proprio decreto, alla nomina di un commissario straordinario dell'Ente Parco nazionale dell'Appennino lucano – Val d'Agri – Lagonegrese. Prescindendo dal sottolineare come questa stessa circostanza rimarchi il poco garbo istituzionale di cui Ella ha dato prova, osservo come – anche al di là dei chiari presupposti di diritto – il Suo agire rappresenti con nettezza la volontà di procedere semplicemente seguendo un bieco metodo di pernicioso vetero-centralismo statale, in aperto dispregio di ogni più elementare principio di federalismo, relegando perciò quest'ultimo ad argomento di poco convinta predicazione convegnistica e, comunque, ipocritamente rituale.

Per tutto quanto precede Le comunico che la mia Regione procederà, suo malgrado, ad adire le competenti Sedi giudiziarie al fine di ripristinare il pieno rispetto della legalità, nonché la propria competenza e le proprie prerogative istituzionali e che io stesso porterò, con l'urgenza che la circostanza impone, all'attenzione della Conferenza Stato - Regioni il grave vulnus che questo formale atto di arroganza istituzionale arreca al rispetto della legalità nell'ambito delle politiche ambientali e prima ancora alla dignità della Regione Basilicata e della sua gente.


Anche la Ola (Organizzazione Lucana ambientalista) lancia l'allarme:

Il risultato è che la gestione del parco rischia di essere "congelata" per molti anni ancora, a tutto vantaggio del cosiddetto "parco dell'energia", propagandato dalla Fondazione Mattei con il sostegno della stessa Regione. Mentre il duopolio Eni-Total diviene padrone del territorio, la Regione Basilicata è stata "silurata" dal Governo anche sul versante delle autorizzazioni alle compagnie petrolifere che preluderebbe all'azzeramento delle royalties petrolifere.

Il Commissario Totaro, però mette le mani avanti e chiede che non ci siano pregiudizi nei suoi confronti e nell'operato che andrà a mettere su. Infatti ha tenuto a precisare che il suo compito è puramente istituzionale e di avvio dell'Ente.

Intanto il Governatore De Filippo, a scanso di ogni equivoco, sta provvedendo a nominare un suo Commisario.

Via | La siritide, lucanianews, OLA
Foto | Flickr

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