I provvedimenti ambientali di Bush della ultima ora

I provvedimenti last-minute di Bush sull'ambiente Manca pochissimo alle elezioni presidenziali americane, evento che nonostante tutto un po' ci interessa, non solo per curiosità ma perchè l'uomo che guiderà gli USA avrà una certa influenza sul resto del mondo, quindi anche su di noi. Bush quindi pronto a fare le valige, ma non ha ancora messo le pantofole e continua a lavorare.

Pronti in cantiere una serie di provvedimenti ambientali last-minute, che vuole approvare in fretta in modo che siano effettivi quando il 20 gennaio arriverà il nuovo coinquilino della Casa Bianca. Non vuole ripetere insomma l'errore di Clinton, che approvò l'adesione degli USA al protocollo di Kyoto un po' tardi, così che Bush ebbe il tempo di annullare il provvedimento, ahimé.

Ovviamente non aspettiamoci interventi ambientalisti, anzi, agli ambientalisti non piacciono per niente. Si tratta invece di provvedimenti mirati ad allentare i limiti all'industria (qualunque essa sia) posti dall'ambiente.

Parliamo ad esempio di togliere i lupi dall'elenco delle specie protette, o peggio permettere la costruzione di centrali elettriche vicino, o ancora rendere più flessibile la legislazione in materia di rifiuti industriali, o ancora permettere lo sventramento delle cime delle montagne per l'estrazione di carbone. Una cosa positiva, l'istituzione del più grande santuario marino per la protezione della biodiversità nell'Oceano Pacifico.

I cambiamenti climatici non saranno tra questi provvedimenti, nonostante le pressioni degli ambietnalisti per un programma di tagli delle emissioni di CO2. Il tema è troppo spinoso per essere oggetto di qualsiasi decisione last-minute e Bush non vuole compromettersi. Forse è meglio così, lasciamo una speranza che chiunque venga dopo Bush possa avere una coscienza più sensibile (non che ci voglia molto).

Via | Reuters Environment
Foto | jyri

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: