L'eolico nel 2020 occuperà 2 milioni di lavoratori

AerogeneratoriTra i favorevoli e contrari all'eolico c'è comunque un aspetto che potrebbe chissà mettere tutti d’accordo. Sembrerebbe infatti che questa tecnologia sia in grado di dare una grossa mano all’economia tanto che, secondo alcune stime, la sua diffusione potrebbe creare per l’anno 2020 circa due milioni di nuovi posti di lavoro.

Questo almeno stando a quanto riportato nel rapporto “Global WindEnergy Outlook 2008”, presentato a Pechino da Greenpeace e dal GWEC (Global Wind Energy Council). L’eolico sembra abbia le carte in regola, data la sua maturità tecnologica, per essere la fonte energetica leader fra le rinnovabili. Secondo i dati contenuti nel rapporto, l’energia eolica potrebbe fornire il12% dell’energia elettrica mondiale, aiutando a risparmiare circa 10 miliardi di tonnellate di CO2.

Per il 2050 si stima che il 30% dell’elettricità mensile potrebbe essere prodotta dal vento. Secondo i calcoli nessun’altra tecnologia sarebbe in grado di fornire un tale contributo su scala mondiale in tempi così ristretti.

Il settore della produzione di energia elettrica è responsabile di circa il 40% delle emissioni mondiali di CO2, dicono a Greenpeace, e senza il rapido dispiegamento di misure radicali per l’efficienza energetica e lo sviluppo delle rinnovabili, a partire dall’eolico, non sarà possibile mantenere l’aumento della temperatura terrestre entro i 2°C, con conseguenze irreversibili per il Pianeta.

Intanto, mentre escono questi rapporti estremamente interessanti e altri paesi si organizzano per diffondere seri programmi di diffusione di questa tecnologia (come recentemente riportato da Ecoblog), in Italia non si intravede una crescita interessante del settore.

Via | Greenpeace.org
Foto | Flickr

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