A Londra gli alimenti si producono in città

Prove di autoproduzione in Gran Bretagna. Foto dal sito www.sustainweb.org/londonfoodlink Victory Garden, l'orto sul terrazzo o quello dietro casa. L'autoproduzione e le vecchie tradizioni sembrano essere tornate anche e soprattutto nel mondo civilizzato. In inghilterra il primo cittadino ha annunciato ufficialmente il progetto Capital Growth grazie al quale entro il 2012 verranno identificate e rese disponibili aree per l'agricoltura in cui il singolo potrà coltivare ortaggi per se stesso e per la comunità.

Una sorta di guerrilla gardening per la produzione alimentare coadiuvato dall'amministrazione. Le ragioni di questo gesto sono di natura economica ovviamente, infatti ci si preoccupa per l'incremento dei prezzi dei beni di prima necessità. Il progetto viene coordinato dalla London Food Link, un'associazione che lavora sia nel settore pubblico che privato e che gestisce un network di organizzazioni che promuovono un'agricoltura maggiormente sostenibile.

L'idea alla base è buona anche se denota una certa (e plausibile) preoccupazione per il futuro. Qui in Italia sono sempre esistiti dei piccoli appezzamenti destinati all'agricoltura che l'amministrazione comunale concede ai propri cittadini. La cosa certa è che questa modalità risente del maggiore inquinamento in città o nella sua immediata vicinanza, cosa che potrebbe anche accrescere una coscienza ambientale.

Provate ad immaginare un vicino di casa che vi dona un bel pomodoro rigogliosamente cresciuto nei pressi della tangenziale: non mi pare così invitante. Come spesso notiamo, solidarietà e crescita sociale si accompagnano ad importanti processi ecologici consci di una impellente necessità di fare squadra e di aiutarsi, ed è giusto che sia così. Lo sviluppo sostenibile passa anche da qui.

Via | London.gov.uk
Foto | dal sito London Food Link

  • shares
  • Mail