Il petrolio é la causa della crisi economica

L'attuale crisi mondiale è stata causata dal petrolio e l'insolvenza dei sottoscrittori dei mutui negli Stati Uniti è solo una conseguenza dei rincari dell'oro nero dei mesi scorsi. E' una tesi chiara quella di Jeff Rubin, capo economista della banca canadese CIBC, secondo cui "una buona diagnosi è il buon punto di partenza, per curare un male". Analizzando le ultime grandi crisi mondiali, dagli anni 70 ad oggi, Rubin ed il coautore dello studio, Peter Buchanan, trovano che, 4 volte su 5, la causa prima della crisi sia identificabile in un brusco aumento del prezzo del petrolio.

Secondo Rubin esisterebbe un legame diretto tra recessione e costo dell'energia, per cui in futuro "non si tratterà di osservare il prezzo delle case a Cleveland in Ohio, quanto di verificare se, dopo essere andato ben oltre i 100$, il barile di petrolio rimarrà intorno ai 60". In questo momento, l'economia mondiale starebbe scontando, con un ritardo di circa un anno, l'effetto dello shock petrolifero iniziato a fine 2007.

Rubin quantifica l'aumento della fattura petrolifera per i paesi dell'area OCSE in 700 miliardi di dollari; di questi, 400 sarebbero finiti nelle tasche dei paesi esportatori di petrolio. In questo modo, gli shock petroliferi creano una recessione globale, trasferendo miliardi di dollari da paesi dove i consumatori spendono quasi tutto il reddito disponibile, a paesi dove si tende a risparmiare molto, deprimendo i consumi.

Via | The Oil Drum

» Just How Big is Cleveland? (pdf pag. 12)

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