Aerei a propulsione nucleare

Aerei a propulsione nucleare? A studiare il carburante del futuro non sono solo le multinazionali dell'automobile, ma anche i militari, che con L'Aviazione e la Marina specialmente, hanno da muovere migliaia di mezzi su tutto il Pianeta.

Un occhio alla ricerca lo strizza anche la logistica che necessita di carburanti a basso costo per movumentare le merci. E i loro studi potrebbero consentire tra qualche decennio di muovere l'aviazione civile con l'uso di energia nucleare. (Certo è , che la cosa non mi tranquillizza affatto).

Durante una riunione che si è tenuta a Londra alla Royal Aeronautical Society, Ian Poll docente di ingegneria spaziale alla Cranfield University nonché a capo del dipartimento tecnologico dell' Omega Project, ha detto che gli esperimenti condotti durante la Guerra fredda hanno già dimostrato che non vi sono ostacoli insormontabili per lo sviluppo di aeromobili nucleari.

Gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica già svilupparono sul B-52 B-36 la propulsione nucleare nel 1950. L'idea era di lasciare che questi aerei restassero in volo per molto tempo a presidio delle zone di interesse e pronti ad intervenire in qualunque momento.
Ha detto il Prof. Poll:

Se vogliamo continuare a godere dei vantaggi del trasporto aereo senza ostacoli e preoccupazioni ambientali, abbiamo bisogno di esplorare l'energia nucleare. Se il trasporto aereo rimane legato ai combustibili fossili, ci troveremo in grave difficoltà.

E ha aggiunto che la grande sfida sarebbe quella di dimostrare che i passeggeri e l'equipaggio voleranno in totale sicurezza al riparo dal reattore nucleare. Infatti ha suggerito che, ad esempio, in caso di caduta dell'aereo al reattore sia installato un paracadute che ne attutisca l'impatto o che nella peggiore delle ipotesi e che cioè la corazza che riveste il reattore sia trafitta, la contaminazione radioattiva toccherà alcune miglia quadrate.

Il Prof. Poll ha spiegato che un'alternativa al trasporto di reattori nucleari a bordo degli aerei potrebbe essere quella di sviluppare aerei a idrogeno estratto da centrali nucleari specificando che forse l'idrogeno è più adatto per il trasporto su terra, poichè la sua densità energetica è molto inferiore al cherosene e resta il problema del suo stoccaggio il che non fa pensare ad un immediata possibilità di voli a lungo raggio.

Per Rob Coppinger, tecnico e redattore della rivista Flight International, sarà più probabile che i reattori nucleari siano installati su aeromobili senza equipaggio, utilizzati per la ricognizione o in combattimento, perché così non avranno necessità di grosse schermatura rispetto a quell necessarie per un volo civile.

Il Prof. Poll intanto ha presentato la sua proposta: migliorare l'efficienza nel corso del prossimo decennio dei veivoli tipo Boeing 737 e Airbus A320 per voli a corto raggio.

Via | Times on Line
Foto | Flickr

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