Ritorno al futuro: (ri)voleremo in dirigibile?

Il dirigibile, aereo del futuro?

Diciamola tutta: più che la paura del riscaldamento globale, potrà la crisi del petrolio nel proporre nuove soluzioni per alimentare gli aeromobili e non solo per l'aviazione civile, ma specie per quella mercantile e militare.

Ne parlavamo ieri: per alcuni sugli aerei la propulsione nucleare potrebbe essere la strada da seguire. Per altri, più vicini a risposte sostenibili, la soluzione potrebbe essere un veivolo preso direttamente dal passato e dotato di moderne soluzioni in fatto di sicurezza e tecnologia: il dirigibile.

Attualmente la francese Adour Aerospace Technologies, sta lavorando con le Poste transalpine per studiare la fattibilità di trasporto merci con dirigibili. Anche Theolia, una società specializzata nel settore delle energie rinnovabili, sta studiando un dirigibile alimentato dalla forza del vento e dal sole con l'obiettivo di attraversare l'Atlantico.

In Germania, Deutsche Zeppelin-Reederei, il successore del gestore di Hindenburg, ha avuto successo con una nuova generazione di dirigibili che utilizza per il trasporto di carichi scientifici e per turismo. Zeppelin-Reederei l'anno scorso ha trasportato 12mila passeggeri per visite guidate nel sud della Germania e da ottobre scorso con la Airship Ventures (nella foto il loro dirigibile turistico) vola di nuovo negli Usa dopo la tragedia del 6 maggio 1937 in cui in per un incendio causato dall'idrogeno morirono 32 persone vicino New York.

Sembra che Emirates e Air France abbiano manifestato il loro interesse ma a frenare gli entusiasmi ci pensa la velocità massima raggiunta dai dirigibili che è di 100 miglia all'ora e una capacità massima di alcune decine di passeggeri, e secondo gli esperti di aviazione sono destinati a rimanere mezzi per il trasporto di nicchia: per turisti, per la pubblicità e per trasportare delicate apparecchiature scientifiche.

Via | NYTimes
Foto | Flickr

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