Produzione in massa di grafene: una spinta alle rinnovabili

Struttura molecolareDegli scienziati americani hanno trovato il modo di produrre in massa il grafene, un nanomateriale prodotto a partire dalla grafite (sì, quella delle matite). Questa scoperta promette di spianare la strada a futuri progressi nel campo dell'immagazzinamento dell'idrogeno così come dell'elettricità prodotta da altre fonti rinnovabili, come il solare e l'eolico.

Il grafene è prodotto riducendo la grafite ad un foglio sottilissimo, il cui spessore è dell'ordine di grandezza degli atomi, ed è uno dei materiali più resistenti in natura che, come ricorderete, mostra le sue potenzialità nelle tecnologie di stoccaggio energetico o come elettrodo nelle celle solari o nei sensori, ma fin'ora il suo utilizzo è stato limitato per insufficienza di materiale.

Ora un team di scienziati del California NanoSystems Institute (C.N.S.I.) dell'Università della California a Los Angeles (U.C.L.A.), ha scoperto un metodo per produrre i fogli di grafene in grandi quantità e ha pubblicato i risultati del suo studio sul numero 9 della rivista Nature Nanotechnology.

Il team, guidato dai Prof. Yang Yang e Henry Samueli della U.C.L.A., ha sviluppato un processo in cui un foglio di ossido di grafite viene posto in una soluzione di idrazina pura, altamente corrosiva, che lo riduce ad un sottilissimo strato di grafene. Secondo il co-ricercatore Vincent Tung, "Abbiamo trovato la strada verso la soluzione della produzione su larga scala ... Questi passi avanti rappresentano il futuro della ricerca di grafene nano-elettronico.”

Via | Physorg.com
Foto | vitroids

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