Scooter ibrido Malaguti

Scooter ibrido Malaguti

Un altra casa motociclistica che ha portato qualcosa di pseudo innovativo al Salone del Ciclo e Motociclo di Milano è stata la bolognese Malaguti. Va detto subito che lo scooter ibrido Malaguti nasce da una collaborazione italo/cinese, che ha visto impegnarsi in modo congiunto, aziende, ministeri e centri di ricerca specializzati.

Il progetto in realtà è nato lo scorso anno con l'obiettivo di essere (ce lo auguriamo, ndr) commercializzato entro il 2010 e nell'ottiva di ridurre le emissioni nocive di oltre il 65% rispetto ai motori attuali. La tematica ecologica oggi è più che mai sentita nel settore delle due ruote, soprattutto in un continente come quello asiatico in continua espansione economica.

Lo scooter ibrido della Casa di San Lazzaro di Savena dovrebbe essere equipaggiato eon un motore elettrico situato nella ruota posteriore ed un motore endotermico, utilizzato esclusivamente come generatore; il motore elettrico sarebbe inoltre in grado di ricaricarsi in fase di frenata.

Scooter ibrido Malaguti
Scooter ibrido Malaguti
Scooter ibrido Malaguti

Il motore a benzina, funziona come generatore e "sostiene" il propulsore elettrico nella durata delle batterie e quindi nell’autonomia. Inoltre il motore termico lavora sempre a regimi stazionari, garantendo un abbattimento significativo delle emissioni di gas nocivi.

Il motore a benzina è un 50cc, 4 tempi raffreddato a liquido, collegato ad un generatore da 1600w; in modalità ibrida l’autonomia è di circa 150km. Il motore elettrico si ricarica anche tramite presa da 220v; l’autonomia in modalità emissioni zero, solo elettrico, è di 20km. Velocità massima di 45km/h e peso in ordine di marcia di 130kg.

Questo veicolo adopera una componentistica molto comune, estremamente collaudata, che garantisce costi di produzione contenuti. Il prezzo si preannuncia molto interessante e la commercializzazione è prevista verso la fine del 2009.

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