Scorie nucleari, l'Europa inizia a studiarne lo smaltimento e noi vogliamo saperne di più

Eurobarometro: Quanto conosci delle smaltimento delle scorie nucleari?

Qualche settimana fa, esattamente dal 20 al 22 ottobre a Lussemburgo (città) si è tenuta la conferenza Eurowaste '08, dedicata alle scorie nucleari e ve ne parlo solo oggi poiché il summary di quanto si è detto è stato pubblicato solo giovedì scorso.

La parte tecnica della conferenza è iniziata con presentazioni su partizionamento (separazione chimica) e trasmutazione (conversione di radionuclidi e in questo la Macchina di Rubbia potrebbe avere un ruolo fondamentale). La ricerca sul P&T, come molti relatori hanno osservato, non mira a sostituire lo smaltimento geologico come opzione di gestione dei rifiuti, ma a ottimizzarlo.

Il delegato italiano era Gianluca Benamati (Pd), che ha condiviso la soluzione del P&T come strada da seguire per lo smaltimento delle scorie aggiungendo che la comunicazione sui suoi vantaggi è più attendibile quando proviene da fonti indipendenti, in particolare da scienziati (41%) e da organizzazioni non governative (38%), riferendosi ai risultati della recente indagine Eurobarometro.
E ha aggiunto:

In Italia, la gente vedrebbe lo smaltimento geologico diversamente se si attuasse in anticipo un trattamento per ridurre la radioattività.


Infatti secondo l'indagine condotta dalla Commissione Europea, Attitudes towards radioactive waste verrebbe fuori che è la scarsa informazione sul nuclerare (lo diceva Roberto qualche giorno fa nel post L'informazione italiana e il nucleare) e specie sulla fine che fanno le scorie a renderlo così, diciamo "antipatico",per quasi la metà dei cittadini italiani, il 47%, che si sono espressi contro; mentre, se il 44% degli europei lo accetta il 93% chiede soluzioni definitive e sicure per lo smaltimento delle scorie.

Secondo Archivio Nucleare che ha pubblicato un po' delle domande fatte, dalle risposte date dagli italiani si evince che a mancare è proprio la corretta informazione:

Alcuni centri di ricerca producono rifiuti radioattivi: vero o falso?
Risposta corretta: vero.
Più alta percentuale di risposte corrette: Svezia (86%)
Più alta percentuale di risposte sbagliate: Italia (14%)


Alcuni ospedali producono rifiuti radioattivi di basso livello: vero o falso?
Risposta corretta: vero.
Più alta percentuale di risposte corrette: Belgio (84%)
Più alta percentuale di risposte sbagliate: Italia (21%)

Ci sono diverse categorie di rifiuti radioattivi, intermedia, bassa ed alto livello. Vero o falso?
Risposta corretta: vero.
Più alta percentuale di risposte corrette: Slovenia (88%)
Più alta percentuale di risposte sbagliate: Italia (18%), al terzo posto dopo Polonia e Portogallo

Alcune industrie non-nucleari producono rifiuti radioattivi di basso livello: vero o falso?
Risposta corretta: vero.
Più alta percentuale di risposte corrette: Repubblica Ceca (79%)
Più alta percentuale di risposte sbagliate: Italia (20%)


I rifiuti radioattivi vengono prodotti in quantità simili ad altri rifiuti come ad esempio quelli chimici: vero o falso?
Risposta corretta: falso.
Più alta percentuale di risposte corrette: Olanda (69%)
Più alta percentuale di risposte sbagliate: Italia (40%), al terzo posto dopo Grecia e Latvia

Potrebbe, dunque, la scelta di ritornare o di non ritornare al nucleare, essere inficiata proprio dalla mancanza di informazioni?

»Tecnologie sperimentali e progetti alternativi per lo smaltimento delle scorie nucleari
»Rifiuti radioattivi su Ecoblog

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