In Marocco convegno mondiale per salvare il tonno rosso

Pesca del tonnoSi svolge in questi giorni a Marrakech (Marocco) il convegno Mondiale del Comitato Internazionale per la Conservazione del Tonno dell’Atlantico (ICCAT). Il tonno rosso, del quale si è recentemente parlato su Ecoblog, negli ultimi dieci anni ha subito una significativa riduzione della propria popolazione. Sembrerebbe che rispetto a qualche decennio fa si sia decimata del 90%.

Negli ultimi 15 anni a causa dell’aumento della domanda sono sparite popolazioni del Golfo del Messico, mentre seppur minacciate, resistono le specie che popolano il Mar Mediterraneo e l’Atlantico Orientale.

Durante il Congresso sulla Biodiversità, tenutosi il mese scorso a Barcellona, ottanta paesi hanno approvato diverse soluzioni provvisorie: la creazione di un sito di divieto alla pesca (individuato al Sud delle Isole Baleari); limite di trenta chili come peso minimo per le specie catturate; 15.000 tonnellate di pescato annuale come limite massimo rispetto alle 30.000 consentite in precedenza.

A partire da quell’accordo da parte degli Stati firmatari sono iniziate le trattative per trovare, viste le restrizioni sottoscritte, le migliori soluzioni attuabili per evitare quanto più possibile il crollo della propria economia. Il congresso di Marrakech rappresenterà quindi il momento fondamentale per la presa delle decisioni definitive sulla questione relativa alla salvaguardia del tonno rosso.

Le premesse non sembrano indurre all’ottimismo, in quanto le posizioni degli Stati che hanno più interessi economici in gioco appaiono abbastanza lontane. Francia, Spagna e Italia per esempio, fra le più floride economie nel settore pesca ed entrambe con un’eccedenza di pescherecci per il tonno rosso rispetto alle quote imposte dall’Unione Europea, vorrebbero venisse concessa una moratoria di almeno un anno alle regole decise a Barcellona.

Di questo modo la loro economia potrebbe transitare in maniera più semplice ai nuovi vincoli. Il Giappone e altri Paesi fra cui gli Stati Uniti, optano invece per una linea più dura che favorisca la salvaguardia della specie. La questione è aperta, stiamo ora a vedere quali saranno le posizioni portate avanti della differenti parti in gioco.

Via | Www.it
Foto | Flickr

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